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Immagine Italia & Co.: la Fortezza da Basso apre le porte all'underwear

Apre i battenti l'11 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze Immagine Italia & Co., salone dedicato all'underwear che celebra il decimo anniversario. Per l'occasione l'ente organizzatore, la Camera di Commercio di Pistoia, fa il punto sull'andamento di un settore che negli ultimi anni non ha avuto vita facile.

 

Nato come vetrina dedicata al binomio biancheria per la casa-lingerie, dopo i primi sei anni di attività Immagine Italia & Co. si è evoluto nel nome della specializzazione, stringendo l'obbiettivo sulla biancheria intima e diventando così l'unico appuntamento nel suo genere in Italia.

 

In un decennio la fiera ha ospitato oltre 3.400 brand e superato i 90mila visitatori. La tre giorni al via domani schiera 240 brand, con una predominanza di espositori italiani (il 70%) e il 30% proveniente da Francia, Spagna, Germania, Austria, Belgio, Svizzera, Polonia, Slovenia, Lettonia, Olanda e Corea.

 

Tra gli hot ticket le sfilate, collettive e individuali, e una serie di workshop.

 

In occasione della rassegna, la Camera di Commercio di Pistoia fornisce alcuni dati economici, comunicando che al 30 settembre 2016 le imprese italiane attive nell'ambito della biancheria intima erano 1.777, con un totale di 15.419 addetti. Se si considera anche la calzetteria, le cifre salgono rispettivamente a 2.666 e 28.500 unità.

 

«Negli ultimi sei anni - si legge in una nota - il settore underwear ha subito a livello nazionale una contrazione nel numero delle aziende, pari al -19,5%, con un -29,4% per quanto riguarda la calzetteria».

 

«La bilancia commerciale - prosegue il comunicato - si conferma negativa, anche se diminuisce rispetto agli anni passati la forbice tra le importazioni e le esportazioni».

 

L'export, quantificabile in quasi 2 miliardi e 500mila euro (+6,1%), si rivolge in particolare a Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Svizzera, con la Russia che riprende quota dopo un 2015 molto difficoltoso e l'Asia che mette a segno il 15,8% del totale esportato. Gli Usa si fermano al 4,6%, in flessione dello 0,9% sui nove mesi, mentre al Medio Oriente è indirizzato il 3,8%: una percentuale ridotta, ma in crescita del 17,4%.

 

Un'occhiata al comparto calzetteria evidenzia, sempre nel gennaio-novembre 2016, un valore delle esportazioni intorno ai 504 milioni di euro (-1,7%) e un import di 264 milioni (+5,8%), con una bilancia commerciale positiva.

 

 

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