uno studio sui nuovi trend di shopping in uk

Johnson annuncia: «Negozi non essenziali al via dal 15 giugno». Ma il consumatore non sarà più lo stesso

Il Regno Unito si avvicina alla Fase 2, con il premier Boris Johnson che annuncia la riapertura dal 15 giugno dei negozi "non essenziali", dai department store ai punti vendita indipendenti.

Una decisione condizionata, ovviamente, dall'andamento della curva dei contagi (a oggi oltre 260mila, con quasi 37mila decessi) e dalle misure precauzionali di sicurezza prese dai retailer.

Ma il fattore X è anche la mutata propensione all'acquisto da parte dei consumatori. Secondo una ricerca di Rsa (Royal Society of Encouragement of Arts, Manufactures and Commerce), riportata da Fashionnetwork Uk, il 35% delle donne inglesi prevede di ridurre gli acquisti di moda nel futuro, anche se il 40% del panel si è detto pronto a tornare allo shopping una volta superata la fase acuta dell'emergenza.

Il 28% del campione ha tuttavia riscoperto, in questi mesi di reclusione forzata, l'abitudine al riciclo e al riuso. L'83% è convinto del fatto che i vestiti dovrebbero essere più durevoli e riparabili: di questo 83% molti sono giovani, il target che in teoria dovrebbe essere più attratto dal fast fashion.

Nonostante l'ancora di salvataggio dell'e-commerce, oltre la metà degli intervistati ha comprato meno abiti nelle settimane di lockdown. Si evidenzia, in sintesi, un atteggiamento più riflessivo e sensibile verso tematiche come lo spreco nell'industria del fashion e l'overdose di plastica nei mari.

In base ai dati diffusi a maggio dal British Retail Consortium, lo scorso aprile le vendite complessive (quindi non solo moda) in Gran Bretagna sono diminuite di più del 19% rispetto allo stesso mese del 2019. A sostenere il sell out è stato l'e-commerce che, escluso il food, ha fatto un balzo sempre in aprile del 57,9%, molto al di sopra della media annua di crescita, intorno al +8,5%.

Ancora aprile al centro di una ricerca di Barclaycard, che gestisce oltre la metà delle transazioni con carte di credito e debito oltremanica e che segnala un -36,5%.

a.b.
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