Uno studio dell'Institut Français de la Mode

Jeans: comfort e prezzo non sono i soli criteri d’acquisto. C’è anche la eco-responsabilità

Mentre si avvicina la prossima edizione di Denim Première Vision, in agenda a Milano il 23 e 24 novembre, gli organizzatori francesi pubblicano i principali risultati di uno studio commissionato all'Institut Français de la Mode sul comportamento d'acquisto e i criteri di eco-responsabilità in fatto di denim.

Uno dei primi dati rilevanti è che i consumatori europei e americani hanno in media dalle quattro alle sei paia di jeans nell'armadio, con alcune differenze specifiche da Paese a Paese. Gli italiani e gli americani sono i più affezionati con sei paia. Quasi la metà dei consumatori sondati (più della metà in Germania, Italia e Stati Uniti) dichiara di possedere tra cinque e 10 paia di jeans.

Mentre circa un quarto del campione dice di non aver comprato jeans negli ultimi 12 mesi (con un picco del 40,8% tra i britannici), la maggioranza ne ha acquistato almeno un paio (73,2% dei francesi, 74,2% dei tedeschi, 77,7% dei tedeschi, il 77,7% degli italiani, il 59,2% degli inglesi e il 74,9% degli americani). Nel 17,7% dei casi in Uk e 35% negli Usa sono state acquistate più di tre paia nell’ultimo anno.

Quando si chiede ai consumatori quali sono i criteri principali per l'acquisto di jeans (vedi slide in alto), il comfort è al primo posto, indipendentemente dal Paese (il criterio n°1 per il 62,4% dei francesi, il 62,5% dei tedeschi, il 63,5% degli italiani, il 67,6% degli inglesi e il 68,2% degli americani). Questo fattore-chiave è seguito da vicino dal prezzo, secondo criterio di acquisto dei jeans per il 54,2% dei consumatori tedeschi, il 60,7% dei francesi, il 55,3% degli italiani e il 60,2% degli americani. Qualità, stile e marchio vengono tutti dopo, in un ordine che varia da Paese a Paese.

I consumatori attribuiscono una certa importanza anche ai criteri di eco-responsabilità e trasparenza dei jeans che acquistano: il materiale di cui sono fatti, il luogo di fabbricazione e la produzione più sostenibile. In questo caso, si nota una disparità tra mercati: mentre in Francia (22,9%), nel Regno Unito (22,9%) e negli Stati Uniti (24%) quasi un quarto dei consumatori dichiara che uno dei criteri determinanti per la scelta di un paio di jeans è la loro capacità di essere ecologicamente responsabili, in Germania lo fa il 33,1% e in Italia il 37%.

Ai consumatori sono stati chiesti i criteri che, secondo loro, definiscono un paio di jeans eco-responsabili. Le risposte non sono state omogenee, ma tutti hanno concordato sul fatto che l'elemento più importante e decisivo è il materiale, seguito al secondo o terzo posto dal luogo di produzione e dal rispetto delle condizioni sociali negli stabilimenti di produzione.

In particolare, per la maggioranza dei consumatori in Francia (72,2%), Germania (75,4%), Italia (83,6%), Regno Unito (80,8%) e Stati Uniti (79,5%), il tessuto dei jeans, sia esso realizzato con stoffe o fibre riciclate, cotone biologico o tessuti biologici certificati, è il fattore più importante.

In Francia (41,7%) e negli Stati Uniti (44,9%) il criterio di eco-responsabilità più citato dopo il materiale è il luogo di produzione. Per questi due Paesi, che da diversi anni comunicano e promuovono il "Made In", la produzione locale di jeans è diventata un fattore decisivo. Questo vale anche, in misura minore, per il Regno Unito (33,8% dei consumatori intervistati).

Le condizioni sociali ed etiche in cui sono stati prodotti i jeans sono al terzo posto in Francia (35,5%), Stati Uniti (28,4%) e Regno Unito (30,1%). In Germania (34,1%) e in Italia (39,8%) l'etica sociale è citata al secondo posto come fattore che determina la natura eco-responsabile di un paio di jeans.
e.f.
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