Uno studio di Bluebell Group

Consumatori asiatici: cresce l’attenzione ai marchi di nicchia, al second hand e all’experience

Attenti ai brand poco conosciuti, più sensibili agli articoli pre-loved, desiderosi di vivere esperienze legate ai marchi e con i radar puntati sui social media, tra cui Instagram guadagna terreno: questo il profilo dei consumatori legati alla sfera lifestyle premium, secondo quanto emerge da uno studio di Bluebell Group, distributore e operatore di brand di spicco nel mercato asiatico

Si tratta della seconda release di un’indagine effettuata già lo scorso anno, intitolata Asia Lifestyle Consumer Profile, che ha analizzato l’attitude di 2.100 consumatori in sei mercati, ossia Cina continentale, Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan e Sud-est asiatico (Singapore e Malesia).

Lo studio fa luce sulle tendenze in evoluzione che plasmano i consumi nei segmenti premium e di lusso tra cui moda, accessori e calzature, bellezza, profumi e trucco, stile di vita attivo e gioielli e orologi.

In questo scenario si delineano cinque principali categorie di consumatori: gli Esperienzialisti, che vogliono sentirsi parte dell’universo del marchio; i Neofilisti, cultori delle label di nicchia; i Tradizionalisti, alla ricerca di grandi brand, servizio in store e status; gli Idealisti, desiderosi di sentirsi a proprio agio con i loro acquisti; e i Comfort-me-ist, attenti a mettere in primo piano benessere e salute.

Secondo quanto riferisce il sondaggio, in tutti i mercati asiatici i consumatori mostrano sempre più interesse per i marchi di nicchia poco conosciuti, ma che offrono grande stile e qualità. In particolare il gradimento è salito maggiormente in Cina (+34%), Taiwan (+31%) e Giappone (+31%).

Aumenta in tutti i Paesi l’attenzione al second hand, con il Giappone in pole position (+22%), seguito da Taiwan (+26%). Intanto si fa sempre più pressante la richiesta di esperienze legate alla marca (attraverso eventi, tecnologia, intrattenimento, giochi), con i maggiori incrementi su base annua in Giappone (+27%) e a Hong Kong (+8%).

Meno univoco il responso per quanto riguarda l’home entertainment e l'home spa, con il Giappone che guadagna terreno (+7% di interesse su base annua), ma con Corea del Sud e Sud-est asiatico in calo rispettivamente dell’11%) e dell’8 %.

In discesa ovunque, infine, l’interesse per i prodotti legati a uno stile di vita sano/attivo con le maggiori contrazioni in Corea del Sud (-8%) e Taiwan (-6%).

A proposito delle fonti di approvvigionamento di notizie e dettagli, l’indagine vede al primo posto i social media, che rimangono il canale più efficace per coinvolgere e ispirare i consumatori secondo il 44% degli interpellati. A seguire i siti web ufficiali delle aziende (31%) e i consigli di amici o familiari (27%).

Considerando i diversi mercati, i consumatori sudcoreani sono più propensi a farsi influenzare dai social media e da blog/recensioni online (rispettivamente 60% e 34%), mentre nel Sud Est Asiatico prevale l’influenza dell’ambiente negozio (26%). Riviste e giornali, infine, vincono tra gli intervistati di Hong Kong.

A proposito di social media, Instagram avanza anche nelle nazioni che hanno forti canali social locali. Cina continentale, Corea del Sud e Taiwan contano la percentuale più alta di follower su questa piattaforma (84%, 81% e 76% rispettivamente), mentre il Giappone la più bassa (54%).

Analizzando più in profondità, i consumatori nella maggior parte dei mercati mostrano un interesse quasi paritetico per gli account locali e internazionali. Fanno eccezione Giappone e Hong Kong, dove i follower di Instagram sono molto più interessati agli account locali (45% e 30%, rispettivamente) rispetto a quelli esteri.

c.me.
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