Uno studio di Cushman & Wakefield

Lo shopping rianima le città: affluenza record sugli Champs-Elysées, via Del Corso in ripresa

Dopo due anni in cui lo tsunami del Covid ha spazzato via i turisti e le insegne dei negozi si sono accese a intermittenza, le arterie europee dello shopping cominciano a rianimarsi, nonostante il blocco dei flussi dai Paesi interessati al conflitto russo-ucraino e dall'Asia e al clima di incertezza generato dalle tensioni internazionali.

A decretarlo è un’analisi di Mytraffic condotto in collaborazione con Cushman & Wakefield, che stila una classifica delle vie più dinamiche e attrattive sul fronte dei visitatori, assegnando la corona agli Champs-Elysées, l’unica strada delle sette metropoli prese in considerazione – oltre a Parigi, Amsterdam, Roma, Madrid, Berlino, Londra e Bruxelles – ad aver battuto le performance ante pandemia.

Il recupero di questo iconico viale nella Ville Lumière è significativo soprattutto alla luce delle ammaccature a livello di reputation causate dalla crisi dei Gilet Gialli, a cui si è aggiunto il progressivo spostamento dei consumi sull’asse digitale durante l'emergenza sanitaria, con un parallelo spopolamento della strada dovuto alle restrizioni e all’affermazione dello smart working.

Tutti fattori che sembrano però avere avuto l’effetto di un “reset”, come afferma Christian Dubois, partner internazionale di Cushman & Wakefield e co-autore dello studio.

Tradotto in cifre, parliamo di un incremento del 23% del "passaggi" rispetto al pre-Covid per gli Champs-Elysées: un risultato degno di nota se si pensa che in media le altre arterie europee hanno registrato il 34,43% di visitatori in meno rispetto al periodo ante pandemia, anche se sono in netto recupero.

La Leidstestraat di Amsterdam si piazza al secondo posto con un aumento del 55% del traffico pedonale rispetto al 2021, seguita a ruota da via del Corso a Roma, che ha registrato il 49% di pedoni in più rispetto a un anno fa.

La Gran Via di Madrid ha conquistato un +44%, Kurfürstendamm a Berlino (che era in testa l’anno scorso, perché aveva mantenuto le presenze grazie ai clienti tedeschi) un +31%, come Oxford Street. Fanalino di coda La Rue Neuve di Bruxelles, con una crescita che si ferma al +3%.

«Dopo un anno molto difficile come il 2020 è tempo di stabilità, prima di un rimbalzo previsto per l'anno prossimo. L'eccezionale visibilità di queste grandi arterie e la loro qualità commerciale continueranno ad attrarre turisti da tutto il mondo», rassicura Christian Dubois.

Intanto, con l'avvicinarsi delle Olimpiadi di Parigi del 2024, i marchi del lusso continuano a investire sul viale per eccellenza della capitale francese. Tornano i marchi internazionali del prêt-à-porter (tra cui Zara, Lacoste e Sandro), ma anche i colossi dello sport e del lifestyle come Adidas e Nike, che con riflettori mondiali sui giochi non vogliono lasciarsi sfuggire una grande opportunità di visibilità.

a.t.
stats