al centro di investimenti miliardari

Da Vinted a Klarna, volano le valutazioni delle tech startup

Mentre il valore di mercato delle tech company europee quotate non va oltre un 6% del totale, esplode il fenomeno delle startup, che in questo settore stanno crescendo a vista d'occhio.

È da diverse settimane che sui canali televisivi italiani passano di continuo gli spot di Vinted (nella foto), piattaforma online C2C dedicata alla vendita di abiti e accessori di seconda mano che si basa sulla formula della community: si compra e si vende, ma si mettono anche parecchi like e più si interagisce con gli altri membri, maggiore visibilità si guadagna.

Il marketplace lituano, sbarcato nel nostro Paese a fine 2020 ma con 45 milioni di membri al proprio attivo, ha appena ottenuto un round di finanziamenti da 250 milioni di euro, guidato da Eqt Growth. La valutazione pre-money della giovane realtà, nata nel 2008 da un'intuizione di Milda Mitkute e Justas Janauskas (affiancati dieci anni fa dal primo investitore e attuale coo Mantas Mikuckas) è balzata a 3,5 miliardi di euro.

Come riporta il Financial Times, la svedese Klarna (che anche da noi si è fatta conoscere grazie alla formula «Compra ora, paga dopo» ed è utilizzata a livello globale da circa 90 milioni di persone) ha fatto ancora meglio. A marzo ha racimolato 1 miliardo di dollari, posizionandosi come «most valuable startup» in Europa, per una cifra pari a 31 miliardi di dollari. Nel settembre precedente la valutazione era di 10,65 miliardi di dollari.

Il Financial Times sottolinea che l'interesse dei fondi statunitensi e asiatici verso le realtà europee della tecnologia sta aumentando: in tre mesi, fino a marzo 2021, sono stati investiti secondo Dealroom circa 28 miliardi di dollari in quest'ambito contro i 36 miliardi dello scorso anno, il che già significava il doppio rispetto al totale del 2016.

L'Europa continuerà tuttavia a stare un passo indietro rispetto a Usa e Cina, conclude il quotidiano, anche perché i suoi Paesi tendono a mantenere entro i propri confini i business che hanno costruito. 

Tuttavia, conclude il quotidiano, è un dato di fatto che le young companies stiano scalando rapidamente il mercato e questo rappresenta il segnale di un circolo virtuoso, generato dalla fiducia di imprenditori e investitori, che va tenuto d'occhio.

A cura della redazione
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