Vendite inverno 2019/2020

Il kidswear fa i conti con il cliente fai da te

Secondo quanto emerge dal nostro sondaggio sulle vendite di moda infantile dell'autunno-inverno in corso, realizzato in collaborazione con oltre 50 top retailer italiani multimarca, approcciare la clientela in modo tradizionale non funziona più.

Molti intervistati fanno notare che ragazzini e ragazzine entrano in negozio con le idee chiare su cosa vogliono, prendendo spunto soprattutto dai social: non a caso, tra i nuovi marchi che stanno incontrando il favore del pubblico svettano Gcds, che sull'onda del successo delle proposte per l'adulto fa breccia anche tra i più piccoli, e Chiara Ferragni Collection.

Se gli under 14 sono colpiti dalle grafiche, dai loghi e dal colore, alla fine le mamme stanno attente alla qualità: infatti, soprattutto per il maschio scelgono brand di immagine sportiva (il primo classificato è Stone Island, il secondo Moncler Enfant e il terzo Ralph Lauren) ma molto curati nella scelta dei materiali e nei dettagli.

Quanto alla femmina, le preferenze si concentrano soprattutto sugli specialisti del settore, realtà storiche che hanno saputo rinnovarsi di pari passo con il mercato: in prima posizione troviamo Monnalisa e in seconda Il Gufo. La medaglia di bronzo va a Balmain Kids, sull'onda del gradimento piuttosto elevato verso le griffe: un fattore, quest'ultimo, al terzo posto dopo il servizio personalizzato e la varietà e ampiezza dell'offerta, alla domanda su cosa i clienti apprezzino di più in negozio.

Ancora Moncler Enfant spopola tra i nomi più gettonati online, seguito da Burberry e da Moschino.

Il prodotto best seller rientra, per il 37% degli interpellati, nella categoria fashion, tallonata dallo sportswear (36%) e seguita a distanza dallo streetwear (15%). Fanalini di coda il contemporary (7%) e la cerimonia (5%), un tempo forza motrice del comparto e ora in discesa, soprattutto nella stagione invernale.

Detto questo, l'autunno-inverno in corso si chiude con un bilancio non esaltante: il 46% del panel indica vendite stabili e il 34% peggiori rispetto a un anno fa. Solo il 20% parla di un miglioramento.

Le complessità sono parecchie, dal Black Friday che penalizza anche il sell out di dicembre («E due mesi a stagione con prezzi normali sono davvero pochi», commenta una dettagliante) fino all'online, che da un lato andrebbe cavalcato ma, dall'altro, rappresenta per tanti uno spauracchio: «I brand devono controllare meglio questo canale», è un commento diffuso.

L'articolo completo si trova su Fashion n.2, in distribuzione a Pitti Bimbo oltre che nei nostri canali abituali e sfogliabile anche su fashionmagazine.it (nella foto, la vetrina del negozio Zingone a Roma).

a.b.
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