Vendite menswear Fall 2018

I Millennials salvano la stagione dei negozi (fisici) e non vogliono solo streetwear

I dettaglianti italiani di moda maschile intervistati da Fashion hanno chiuso in modo abbastanza positivo l'autunno-inverno. Uno su quattro prevede budget in crescita per l'inverno 2019, in modo da far fronte a una richiesta maggiore di prodotto (non più solo T-shirt, sneaker e marsupi).


Nonostante l'inverno che ha tardato ad arrivare e gli sconti spalmati tutto l'anno, i quasi 60 top retailer italiani di moda maschile interpellati per il nostro sondaggio sulle vendite autunno-inverno 2018, pubblicato su
Fashion n.1, chiudono la stagione con ottimismo: per il 40% di loro le vendite sono state migliori dello scorso anno.

Un ottimismo moderato, se è vero che un altro 40% denota una situazione stabile per quanto riguarda abbigliamento e accessori e il 20% peggiore.

Il tema che appassiona maggiormente i dettaglianti è il ruolo sempre più centrale dei Millennials nello shopping globale. «Ormai - fanno notare alcuni - sono il pubblico più assiduo dei nostri negozi».  «Sfiorano l'80% della clientela» azzarda qualcuno.

Per fidelizzare questa clientela l'online è una piattaforma indispensabile, utilizzata più a livello social che per la vendita diretta.

I marchi best seller sono Stone Island (vincitore del nostro sondaggio per la terza stagione consecutiva), Off-White, Gucci e Moncler, segno che il mercato è ancora commercialmente in mano ai campioni dello streetwear e dello sportswear.

Ma l'abbigliamento più formale, un tempo dato per "perso" dalla maggior parte dei negozi indipendenti, potrebbe preparare il suo ritorno. In molti infatti sono pronti a scommettere che dopo la sbornia di T-shirt, sneaker e felpe, il guardaroba maschile si ricomporrà di tutti i suoi pezzi.

«Già questa stagione si sono vendute più tipologie di prodotto rispetto al passato», racconta il buyer-Millennial Giacomo Vannuccini di Tricot. «C'è più voglia di pulizia», assicura Diego Cossa di Tiziana Fausti. «I giovani non vogliono più solo marsupi e felpe, stanno riscoprendo la bella maglieria» è il parere di un'istituzione come Giovina Moretti, che in questi giorni lancia l'e-commerce di gio moretti.

Tra i nuovi brand su cui scommettere spiccamo Ambush, Canada Goose, C.P. Company, Martine Rose e...Burberry.

Anche se si fa fatica a considerare il marchio inglese una novità, per i negozianti l'arrivo di Riccardo Tisci, star dei social, alla direzione creativa del brand ne ha cambiato l'immagine agli occhi dei Millennials, facendone alzare le quotazioni.

«Anche se ancora i capi dello stilista non si sono ancora praticamente visti in negozio, in tanti iniziano a interessarsi al check, tutto merito dello strapotere di Instagram», commentano i buyer, che nutrono grandi attese dal rilancio del marchio.

Sul prossimo autunno-inverno l'atteggiamento dei dettaglianti indipendenti è di cautela: per il  58% degli intervistati il budget resterà stazionario, per il 16% sarà ridotto ma il 26% lo aumenterà, proprio per far fronte alla tendenza più "habillé" dell'uomo, che chiede molto più abbigliamento del passato.

Nella foto, le vetrine di Julian Fashion, uno dei quasi 60 negozi che ha preso parte al nostro sondaggio

an.bi.
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