VENDITE donna AUTUNNO-INVERNO 2019/2020

La parola ai buyer: la stagione premia il cappotto e bandisce gli eccessi

I best retailer italiani mettono in campo vecchie competenze e nuove abilità per contrastare il momento di crisi. E le vendite di abbigliamento femminile della stagione in corso tengono o addirittura crescono. Max Mara conquista il gradino più alto del podio tra le griffe più gettonate dalla clientela italiana, mentre tra le consumatrici straniere Gucci conferma la leadership e domina incontrastata alla voce accessori. Lo evidenziano i risultati del nostro sondaggio.

 

In uno scenario in cui i consumi stagnano, avanzano catene e grandi magazzini, i negozianti del panel di Fashion, che sono il fior fiore del retail di moda italiana, tengono duro.

 

Nella stagione invernale le vendite nel segmento abbigliamento donna si sono mantenute stabili per il 40% degli interpellati, con il 31% che ha performato anche meglio, mentre solo un 29% parla di peggioramenti. Ancora meglio è andata agli accessori, con vendite stabili per il 44% dei buyer, in progress per il 38% e in peggioramento solo per il 18%.

 

Risultati che si riflettono nei budget per la prossima stagione fredda, previsti in aumento dal 33% degli interpellati, stazionari dal 58% e solo da un esiguo 9% in flessione.

 

«Gli ostacoli degli ultimi anni hanno stimolato nuove curiosità. Siamo tornati finalmente a fare il nostro lavoro – spiega Silvia Bini, dei negozi Càos e Silvia Bini Passeggiata a Viareggio -. Ciò vuol dire sapere valutare tantissime sfaccettature, a partire dal prezzo, per proseguire con lo stile, i tessuti e via discorrendo».

 

Fra i trend della stagione in corso si è imposta un'immagine più pulita, che ha visto protagonisti il cappotto, la giacca, i pantaloni e le camicie. Un mix and match di proposte in chiave contemporanea che ha comportato la messa al bando di eccessivi ornamenti.

 

Un orientamento destinato a proseguire anche per il prossimo inverno. «Si imporrà una donna sobria, raffinata e chic, più nordica e preziosa – prevede Beppe Angiolini di Sugar ad Arezzo -. Vincerà la capacità di saper mixare il maschile con il femminile, lo sportivo raffinato con l’elegante, una giacca rigorosa con una gonna o un pantalone in pelle ecosostenibile e una camicia ultra-femminile. A completare il look, un paio di belle scarpe con una suola aggressiva, una borsa in pelle di piccole dimensioni e una cintura con una fibbia in oro».

 

Anche il colore giocherà un ruolo fondamentale, come spiega Ercole Cellino, del punto vendita Il Duomo a Novara, che al pari di altri negozianti ha deciso di scommettere su volumi più ampi: «Il trend della prossima stagione fredda premierà un tailoring over, con pantaloni flair e tantissimi colori accesi come verde, arancio e viola».

 

Intanto si parla sempre più di sostenibilità: il 35% dei negozianti interpellati ha dichiarato che si tratta di un aspetto determinante per dare slancio alle vendite, anche se per il 49% è ancora poco importante, mentre solo un 16% lo considera privo di importanza. Tra le griffe più attente a questo aspetto i negozianti mettono al primo posto Stella McCartney, seguita da Herno, Gucci e Prada.

 

Ma occorre tenere gli occhi bene aperti: «È un tema importante, su cui facciamo leva anche sui social, oltre che in fase di vendita - sottolinea Didi Corbetta di Valtellini a Rovato (Brescia) -. Ma deve essere sostenibilità vera. Ci sono infatti aziende che parlano di sostenibilità ma la trascurano nella logistica, con mille consegne di pochi pezzi ciascuna e grandi scatoloni per pochi pezzi. D’altro canto, ci sono realtà che propongono capi riciclati o costituiti da materiali rigenerati a prezzi improbabili».

L'articolo completo sulle vendite di moda femminile è pubblicato su Fashion n. 4 di febbraio e sulla versione digitale nella homepage di fashionmagazine.it.

Nella foto, da sinistra, proposte di Gucci e Max Mara dell'autunno-inverno 2019-2020.

c.me.
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