Virtual ceo roundtable/secondo panel

Marchi (Eccellenze Italiane): «Momento straordinario per comprare: non ho fretta ma spero entro l’anno»

Poco più di un anno fa Marco Marchi ha dato vita ad Eccellenze Italiane, una holding che riunisce sotto lo stesso tetto Liu Jo e Blumarine, ma sul suo tavolo ci sono parecchi dossier e la pandemia non ha frenato affatto il suo interesse per realtà che poterebbero far crescere il suo polo del fashion “eccellente”.

«L’idea di Eccellenze Italiane nasce dalla consapevolezza che se si è piccoli e soli è difficile combattere un mondo globale - ha spiegato questa mattina alla Virtual Ceo Roundtable di Fashion e fashionmagazine.it, moderata dal direttore e ceo Marc Sondermann -. L’ho creata per dare una casa a molti brand e realizzare delle sinergie. Più sei grande, più hai potere nelle trattative, per esempio con la finanza e i landlord. I francesi insegnano in questo campo». In tal senso, sembra ormai a portata di mano, per Blumarine, il raggiungimento di un ebitda positivo a cifra doppia, come ha raccontato Marchi, nonostante l’acquisizione sia avvenuta poco prima del lockown.

Continuando sul filone delle sinergie, occorre un nuovo approccio alla distribuzione. «In un mercato come gli Usa - ha osservato Marchi - l’85% delle transazioni commerciali passa ancora attraverso le vendite fisiche, quindi avranno sempre appeal ma bisogna essere pronti a un cambio di modalità: per esempio essere più local e proporre un’offerta più customizzata».

«Inoltre - ha aggiunto - sembrava che il wholesale stesse per finire ma, grazie ad attività come il Crm, abbiamo notato un’inversione di tendenza. I negozi di proprietà hanno risentito più dei wholesaler di provincia: vedo una nuova primavera del wholesale, dove assisteremo a una selezione delle persone di talento».

Attualmente Marchi ha sul tavolo una serie di dossier. Sono aziende fra i 30 e i 50 milioni di fatturato, che hanno compreso i vantaggi di far parte di un gruppo, che per di più «non è mosso da logiche temporali, di uscita dall’investimento, ma - ha ribadito - da logiche di sinergia».

«Ora, con la pandemia, è un momento di scelte pragmatiche, di spendere le energie e i capitali in modo corretto - ha affermato l’imprenditore -. Ma l’Italia ha un potenziale straordinario che si può far emergere se si fa squadra con i fornitori e gli istituti di credito».

«C’è molta liquidità nel sistema e saremo in un contesto favorevole quando usciremo da questa vicenda - ha aggiunto -. Non si sa quanti di noi ce la faranno. È un momento straordinario per comprare, ma bisogna fare parecchia attenzione e io non ho fretta: sono in una fase di attesa serena e sensibile». Tuttavia, se gli si chiede della prossima acquisizione risponde: «Spero entro l’anno».

e.f.
stats