Wealth Report Asia 2018

Per Julius Bär è Shanghai la città asiatica dove il lusso costa di più

Nel 2018 Shanghai sorpassa Hong Kong come città più cara per lo shopping di lusso in Asia. Lo rileva uno studio di Julius Bär.

Nel report annuale della banca svizzera, che tiene conto dei prezzi di un paniere di beni e servizi di alta gamma, Hong Kong finisce al terzo posto dietro Singapore, ma resta la più cara di tutta l’Asia nel segmento immobiliare.

La quarta città nella lista è Tokyo, che scambia la sua posizione con Taipei (al quinto posto nel 2018, ma quarta lo scorso anno). Kuala Lumpur mantiene il primato tra le città dove il lusso è più accessibile.

Il report introduce un nuovo tipo di analisi “gender-based” nella categoria “ornamenti personali” di lusso (gioielli, makeup, hairdressing, cura della persona ecc…): dai dati si scopre che i prezzi non sono per niente genderless e che le proposte “per lei” - come era prevedibile - costano mediamente di più delle equivalenti “per lui”.

Mumbai risulta la più conveniente nelle proposte femminili, mentre Jakarta spicca per quelle maschili. Parità tra i sessi, invece, a Seul, la città più cara alla voce “personal adornment”, per effetto di una sopratassa del 20% alle importazioni di alcun i beni di lusso.

A proposito di quote rosa, secondo gli analisti di Julius Bär la metà della spesa cinese in luxury goods è ormai di genere femminile. Il potere d’acquisto delle donne asiatiche sta infatti aumentando, in parallelo con la conquista di posizioni di senior management e via via che diventano più esperte di finanza.

Il generale miglioramento economico e la crescita della ricchezza in Asia stanno sostenendo il Lifestyle Index elaborato dalla banca, che nel 2018 è cresciuto del 2,9%: un incremento record da quando è nato l’indicatore, otto anni fa, significativo della forza della domanda di beni e servizi di lusso a Oriente.
e.f.
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