Xmas Survey 2018

Deloitte: a Natale gli italiani spenderanno il 3% in più

La spesa media degli Italiani per le festività natalizie sarà di 541 euro a famiglia: il 3% in più rispetto al 2017 e non lontano dalla media europea.

Lo stima Deloitte nel Xmas Survey 2018 che prevede una spesa media delle famiglia europee di 456 euro (+2%). Il sondaggio, alla sua 21esima edizione, ha raccolto il parere di 9mila consumatori in 10 Stati europei.

Nella spesa degli italiani, 216 euro sono destinati ai regali, 140 al cibo, 66 ai momenti di convivialità e 119 ai viaggi.

Aumentano gli acquisti online, a un tasso nettamente superiore rispetto alla media europea: +14% contro il +4% dell’Europa. Il 74% degli italiani dichiara però che continuerà a recarsi in negozio per lo shopping natalizio (vedi grafico in alto). Il web è diventato il primo canale d’acquisto solo per quanto riguarda i viaggi.

La maggior parte della spesa degli italiani si concentrerà nei primi 15 giorni di dicembre, ma l’11% dei consumatori intende cogliere l’opportunità del Black Friday (dal 6% dello scorso anno).

Per quanto riguarda il sentiment degli italiani, il 50% degli intervistati ritiene che le condizioni economiche del Paese siano rimaste stabili nel corso del 2018 e il 12% dice di avere percepito un miglioramento rispetto al 2017. In Europa i fiduciosi sono il 66%.

Sul 2019 c’è un po’ più di pessimismo rispetto allo scorso anno: il 55% degli italiani e il 56% degli europei crede che il quadro economico del proprio Paese resterà positivo/stabile o in crescita. Nel survey precedente lo pensava il 59% degli italiani e il 58% degli europei. Attualmente i più ottimisti sono gli austriaci (68%), i tedeschi (64%), i portoghesi (64%), gli spagnoli (64%) e gli olandesi (65%).

«Non solo gli italiani non sembrano voler limitare le proprie spese per le festività natalizie - commenta Patrizia Arienti, senior partner Deloitte e responsabile Consumer Industry - ma l’Italia è addirittura al quarto posto in Europa per spesa complessiva. In questo contesto apparentemente rassicurante non mancano le sfide per il retail italiano, in primis quella relativa all’integrazione dei canali e alla conseguente gestione della logistica e della distribuzione». «L’omnicanalità  - prosegue - continua a evolversi e le aziende che operano nei settori abbigliamento, beni di largo consumo e high tech devono riuscire a trovare il mix ottimale di tecnologie per soddisfare le aspettative dei clienti. Per avere successo bisogna ottimizzare le consegne, fornire servizi di "click&collect" efficaci, per esempio senza file ed evitando che l’articolo ordinato online sia danneggiato o sbagliato, migliorare la gestione dei resi, usare il mobile per aumentare l’engagement, senza dimenticare il negozio fisico, che continua ad avere un ruolo centrale ma va ripensato».

e.f.
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