esaminati oltre 150 big player di vari settori

Mediobanca: nel primo trimestre crollo delle multinazionali della moda

Nel primo trimestre 2020 le grandi multinazionali della moda si sono trovate più in difficoltà rispetto a quelle di altri settori.

Lo rivela un'analisi condotta dall'Area Studi di Mediobanca, che ha valutato l'impatto della pandemia sui bilanci di oltre 150 big player con fatturato superiore a 3 miliardi di euro durante il periodo gennaio-marzo di quest'anno, confrontandolo con lo stesso quarter del 2019.

Sotto la lente di Mediobanca comparti diversificati, dall'Oil & Energy al WebSoft, fino al Farmaceutico, alla Gdo, al Food, ai Pagamenti Elettronici, all'Elettronica, all'Automotive e altri.

Premesso che il giro d'affari complessivo delle realtà considerate non è mediamente variato rispetto a un anno fa - con il calo in alcuni ambiti compensato da crescite in altri -, salta all'occhio la contrazione del 14,1% alla voce Moda, che fa peggio dell'Automotive (-9,1%) e delle Telco (-2,6%).

Va però detto che c'è chi fa ancora più fatica: vedi i produttori di aeromobili (-22,1%) o i colossi dell'Oil & Energy (-15,9%).

Relativamente stabili Media & Entertainment (-0,5%) e Drinks (-0,1%), mentre sono in forte controtendenza le aziende del WebSoft (+17,4%), seguite da Gdo (+9,1%), Farmaceutiche (+6,1%), Pagamenti Elettronici (+4,7%), Elettronica (+4,5%) e Food (+3,4%).

Il risultato operativo (ebit) flette in generale del 18,9%, ma per la Moda il bilancio è molto più pesante, con un -81,5%, battuto solo dal -87,8% di Oil & Energy. In acque agitate anche l'Automotive (-75,8%). Meno significativi i decrementi in altri ambiti, dal -10,1% dei Drinks, al -3,4% del Food.

Bene Gdo (+33,6%), Farmaceutico (+18,1%), WebSoft (+17,6%) ed Elettronica (+10,9%).

Passando al margine operativo netto (ebit margin), in media si attesta al 14,3%: si parla quindi di -2,4 punti percentuali sul primo quarter 2019, che diventano 10,7 per la Moda, il cui ebit margin non va oltre il 2,9%. La redditività premia invece i Pagamenti Elettronici, con un margine operativo netto del 28,4%, seppure in discesa di 4,2 punti percentuali. 

Utili netti in aumento double digit (+34,8%), infine, per la Gdo, le Farmaceutiche (+20,5%), le WebSoft (+14,9%) e l'Elettronica (+34,8%). Il piatto piange ancora una volta per la Moda - con un rosso del 92% -, battuta solo dall'Automotive (-92,4%). I giganti di Oil & Energy e Aeromobili passano da un utile a una perdita netta.

Un focus sulle aree geografiche evidenzia che a far le spese dell'emergenza Covid-19 sono state nel trimestre soprattutto le società più esposte in Asia e in particolare in Cina, dove però già da fine marzo si sono intravisti segnali di ripresa.

Come prevedibile, l'espandersi a macchia d'olio della crisi ha modificato i confini delle sue conseguenze: sotto torchio ci sono ora gli operatori maggiormente concentrati su Europa e Americhe, per i quali il banco di prova sarà il periodo aprile-giugno.

La cartina di tornasole sarà dunque il primo semestre. A quando l'agognata ripresa? Secondo Mediobanca si inizierà a vedere la luce in fondo al tunnel dal secondo semestre e, soprattutto, dal quarto trimestre.

Ma si tratta di supposizioni: i portavoce di gran parte delle multinazionali ammettono che i margini di errore nelle previsioni non sono esigui. Prevale l'incertezza generata da una crisi la cui scala, durata ed estensione geografica sono in costante evoluzione.

a.b.
stats