Arriva in Europa l’iper-minimal Muji Labo


 La linea di abbigliamento Muji Labo è stata presentata in anteprima a Milano presso il flagship store di corso Buenos Aires, il più grande punto vendita europeo del brand giapponese.

 

L’hanno ideata Daisuke Obana, fondatore del marchio nipponico di abbigliamento N. Hollywood, e Taro Horiuchi, stilista e proprietario di una linea che porta il suo nome, design director rispettivamente della collezione maschile e di quella femminile.

 

Con un approccio libero dalle influenze del mercato e lontano da stili appariscenti ed elaborati, i capi sono essenziali e genderless, con linee pulite, materiali di alta qualità e colori neutri.

 

Chino leggeri e jeans - sviluppati in 11 taglie, affusolati e a vita alta -  si indossano con la camicia bianca dai bottoni nascosti e le felpe sono elasticizzate e calde, grazie al tessuto composto da due strati di maglia che mantengono in mezzo l’aria, secondo il concetto del cartone ondulato.

 

Due le proposte di capispalla: il trench coat dalle linee minimal, sfrondato da elementi superflui, e il cappotto Chesterfield in tessuto leggero e sottile dalla linea morbida.

 

Muji nasce nel 1980 ed è ora parte della Ryohin Keikaku Co. Attualmente è venduto in Giappone tramite di 423 negozi (328 gestiti direttamente e 95 in affiliazione). Presente in 25 Paesi nel mondo, in Italia è arrivato nel 2004 con un primo negozio a Milano e ora è presente con un totale di nove punti vendita tra Milano, Roma, Torino, Bologna e Venezia.

 

La filosofia è ben espressa dal nome completo “mujirushi ryohin”, che significa “no brand, quality products”.

 

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