MILANO MODA DONNA

Giada: la vibrante semplicità della materia

Giada, collezione disegnata da Gabriele Colangelo, porta in scena alla Biblioteca Braidense una collezione di decisa impronta sartoriale, con dettagli caratterizzanti rubati ai riflessi e alle rifrazioni della vegetazione lacustre sulla superficie tremante dell’acqua.

L'attitudine, pur raccontando del vero luxury, si fa disinvolta e per nulla rigida, anzi piena di movimento. Si impone una praticità all'insegna della più sofisticata nonchalance sartoriale: le stecche scolpiscono corpetti e fianchi, top strapless rivelano la pelle.

Il dettaglio irrinunciabile, in evidenza sui capi ma anche sugli accessori, è la complessità della materia, trasformata in vibrante semplicità nelle superfici, velate da rami disegnati come stampe emotive, da sfrangiature e giustapposizioni trasparenti di tessuti che emanano aloni di mistero.

La palette cromatica punta su una fusione organica di note di argilla, gesso, burro, grigio e crema, con accenti di cuoio. Il nero rimane come presenza pervasiva, che tiene tutto insieme. Solo una nota di colore più acceso viene sottolineata dalla consistenza del mix di alpaca e cashmere densi o dalla lana asciutta, per perdersi nelle sete e nappe.

Lo spirito architettonico viene traslato nelle borse a secchiello o a mano con manici gioiello, mentre le scarpe allungate hanno decorazioni in marmo.

Giada persegue con impegno costante nel sostegno della Biblioteca Nazionale Braidense, donando parte del ricavato per il restauro dei periodici storici della Biblioteca, principalmente quelli milanesi e lombardi più rappresentativi del 19esimo e 20esimo secolo.

a.c.

MILANO WOMEN FW 20-21: GIADA


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