MILANO MODA DONNA

Moschino: con Marie Antoniette la sovversione diventa divertissement

Jeremy Scott immagina per Moschino una Marie Antoinette in versione cosplay. Le forme e i colori sono quelli del 18esimo secolo, ma i manierismi di fin du siècle non c'entrano: bisogna invece pensare a un’Anime Antoinette, come la definisce Scott, che esce da un super schermo piatto del 2020 con la sua voglia di ribellione e con i suoi denti affilatissimi, per un divertissement dai contorni teatrali ma pieni di humor.

Una donna sbarazzina, indipendente e spensierata, nell'animo e nel look, con gli abiti farthingale e pannier che si trasformano in nuove silhouette, ibridandosi con felpe ibride o biker jacket.

Apoteosi di questa satira surreale, non mancano gli abiti da cocktail con effetto pasticceria, per una reinterpretazione ironica della famosa, presunta citazione di Maria Antoinetta, «Qu’ils mangent de la brioche», che diventa un commento scaltro e sottile sullo spessore di alcune persone al potere.

È l'accurata scelta dei tessuti e dei ricami a favorire l’esplosione di fantasia e divertimento, per una donna che sa sedurre ma non è mai volgare. I ricami appaiono sotto forma di cherubini sugli orli delle gonne o sui revers in pelle, il broccato jacquard dai toni arcobaleno vagheggia una nostalgia recente rincorrendosi con i personaggi anime dei motivi Toile de Jouy.

Le bag sono portate rigorosamente a mano, con disinvoltura, ma non mancano tracolle in micro dimensioni e dalle texture broccate. Per donne che, oscillando tra una palette ricca di iper saturazioni e toni pastello, non temono di imporsi all'attenzione ma aggiungono al loro look una nota di spensieratezza.

a.c.

MILANO WOMEN FW 20-21: MOSCHINO



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