MILANO MODA DONNA

Prada: una femminilità che ribalta gli stereotipi

Gonne longuette, ma che lasciano intravedere generosamente le gambe grazie a giochi di frange e strisce di tessuto, abiti-camicia trasparenti con jabot, ornamenti fatti di fili di jais svolazzanti.

Nella nuova collezione Prada il concetto di femminilità, con relativi «cliché» come li definisce Miuccia Prada nel backstage, viene smontato e rimontato, per arrivare a tratteggiare un'immagine che da questi cliché si stacca, con ironia e determinazione.

È una donna forte, quella che sfila in una scenografia giocata da AMO sui toni del bianco, nero, viola e rosso, dominata da una statua stilizzata che rappresenta Atlante. Forte ma con naturalezza. Non rientra in categorie - la manager, la creativa, la seduttiva -, ma le sa mescolare con personalità ed equilibrio.

Così alla giacca ben strutturata, di taglio maschile ma stretta in vita da un'alta cintura, fa da contraltare la gonna ammiccante e ondeggiante, mentre a completare la camicia appare la cravatta vista come vezzo, non come simbolo di potere. Il cappotto amplia le proporzioni e la pelliccia ecologica protegge, come anche lo shearling rovesciato e spalmato.

Molte le gonne, pochi i pantaloni: questi ultimi sono fluidi, spesso neri con ramage floreali e fanno parte di raffinati completi-pigiama in seta.

Fondamentali i dettagli: le perline, le paillette colorate che illuminano gli abiti stile Charleston, le già citate frange, le mostrine, i cerchietti, le suole delle scarpe Mary Jane che, con il loro colore bianco, rimandano alle sneaker. E poi le microborse da portare al collo, alla cintura o anche al polso al posto dello smartwatch, destinate a conquistare soprattutto le giovanissime a ogni latitudine.

a.b. 

MILANO WOMEN FW 20-21: PRADA



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