mostra a palazzo giureconsulti

Chanel porta Jean-Paul Goude a Milano

La moda non è solo qualcosa che si indossa: è un concetto di assoluta vastità, incarna lo spirito del tempo ed è strumento di espressione personale. In altri termini, è un linguaggio.

Lo sa bene Jean-Paul Goude, fotografo, designer, cineasta e artista unico nel panorama contemporaneo della pubblicità, le cui immagini offrono una cronaca della nostra epoca, facendoci emozionare e viaggiare con la fantasia. 

La sua creatività, applicata all'universo Chanel, è protagonista di In Goude We Trust!, una mostra aperta a Palazzo Giureconsulti di Milano fino al prossimo 31 dicembre, di cui lui stesso è autore e curatore.

Le immagini ideate da Goude per la maison francese nell’arco di 30 anni raccontano una storia all’interno della sua storia personale, come nel fashion-movie Égoïste, che ha siglato nel 1990 l’inizio dell’iconica collaborazione.

Indimenticabile la seducente Vanessa Paradis appena 18enne, che fischietta nella sua gabbia dorata nel cortometraggio Coco del 1992, per non parlare di Estella Warren, che si trasforma in una ninfa per Chanel N°5, o ancora delle ragazze sbarazzine che giocano a bowling per Chance o nella nuova campagna pubblicitaria per N°5 L'Eau.

Tutto è frutto della capacità di Goude di giocare con la moda e con i concetti di riverenza e irriverenza, sempre in modo ironico.

«La personalità di Coco Chanel - dice l'artista - è così viva nel mio inconscio, che mi sembra che lei sia sempre presente e che io stia lavorando per il suo spirito. Ecco svelato il motivo per il quale appare così spesso nelle mie foto: è così naturale per me».

L'esposizione di Palazzo Giureconsulti, patrocinata dal Comune di Milano, si suddivide in tre sezioni: la prima appunto dedicata al lavoro con Chanel, la seconda sulle opere più emblematiche di Goude attraverso diversi mezzi espressivi (film, immagini, disegni, ektachrome tagliati e sculture luminose) e la terza sotto forma di un mini-teatro in cui si proietta So Far, So Goude, pellicola di 90 minuti che ripercorre la sua straordinaria carriera. 

L'evento è un invito a esplorare come i concetti di moda e di marchio siano flessibili, rendendo omaggio all’armonioso incontro fra diverse visioni: nel caso di Chanel, quella di una maison accomunata a Goude dalla passione per l’essenzialità, il rigore e l’eccellenza, che ci trasporta in una terra di mezzo dove il gusto per l’humor si fa divertente e distaccato.

Ma il nome di Jean-Paul Goude è legato a molti altri progetti. Si pensi alla silhouette e all’invenzione del personaggio di Grace Jones, di cui fu compagno e pigmalione negli anni’80, passando per le foto artistiche della modella maghrebina Farida Khelfa, personaggio eclettico e dal carattere forte, nonché musa di Azzedine Alaïa e oggi ambasciatrice della maison Schiaparelli.

Immagini che possono essere sessualmente o politicamente provocatorie, oppure soavi e innocenti, ma che ogni caso sanno intrigare, rimanendo per sempre impresse nella memoria collettiva.

a.c.

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