occhi puntati anche su raf simons

Parigi aspetta Celine e intanto Dior Homme rimescola le carte

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Iniziata oggi con Fumito Ganryu e Takahiromiyashita-The Soloist, per citare due nomi, la Paris Fashion Week prosegue domani con Off-White, JW Anderson (new entry in calendario), Facetasm, Acne Studios - che ha recentemente ceduto la minoranza a Idg Capital e I.T Group -, Walter Van Beirendonck, Valentino, Oamc, Undercover e, per chiudere in bellezza, Raf Simons. Lo stilista belga, la cui strada si è divisa a dicembre da quella di Calvin Klein, di cui era direttore creativo, riparte da sé con lo show parigino.

Molta carne al fuoco, dunque, già alle battute iniziali della kermesse, che schiera nella giornata di giovedì Ami-Alexandre Mattiussi, Issey Miyake Men, Rick Owens, Louis Vuitton, Yohji Yamamoto, Dries Van Noten e Vetements, mentre venerdì è la volta di Junya Watanabe Man, Ann Demeulemeester, Berluti con la prima prova di Kris Van Assche, Jil Sander che lascia Milano per la Ville Lumière, Cerruti 1881 e, al 99,9%, Dior Homme.

Un brand, quest'ultimo, che nel calendario ufficiale della Fédération de la Haute Couture et de la Mode compare ancora nella collocazione di sabato 19 gennaio alle 17, ma che come risulta dagli inviti spediti a stampa e buyer ha deciso di anticipare il proprio show di un giorno, per evitare che le proteste dei gilet gialli, le cui manifestazioni in genere si svolgono di sabato, gli rovinino la festa.

Dior Homme, sotto la direzione creativa di Kim Jones, dovrebbe dunque andare alla ribalta venerdì alle 18, preceduto alle 17 da Comme des Garçons Homme Plus e seguito da Balmain Homme.

Nessuna notizia, almeno per ora, di spostamenti per quanto riguarda gli altri nomi sotto i riflettori sabato: Sacai, Loewe che sceglie la formula del défilé dopo aver optato per le presentazioni, Thom Browne, Henrik Vibskov, White Mountaineering ed Hermès.

Ultime battute di una settimana della moda dal ritmo sempre sostenuto domenica 20 gennaio, con Jacquemus che alla seconda prova del menswear lascia l'amata Marsiglia, Kenzo, Paul Smith, Dunhill, Alyx e, atteso fin dai primi giorni, Celine: ci si chiede come sarà l'accoglienza verso la sfilata al maschile con la regia stilistica di Hedi Slimane, visto che il passaggio di testimone da Phoebe Philo al designer ex Ysl è stato tutt'altro che tranquillo (nella foto, Celine primavera-estate 2019).

a.b.
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