Disegnata da Raphael Young

Onward Luxury Group: un futuro responsabile con F_wd

Onward Luxury Group mette al primo posto la sostenibilità con F_wd, progetto sperimentale che abbina la capacità produttiva dell'azienda all'estro del direttore creativo Raphael Young, per dare vita a una collezione di scarpe e accessori in chiave ecologica. E dal prossimo inverno arriva anche l'abbigliamento.

 

Presentata oggi 17 settembre a Milano, la collezione è stata concepita da Raphael Young all'insegna dell'ibridazione, con un concept che mixa lo streetwear con spunti legati ad outddor, military e sport, filtrati alla luce della sensibilità del creativo coreano naturalizzato francese.

 

Scarpe e accessori frutto di una ricerca maniacale in direzione della sostenibilità, che diventano anche la tela per fare attivismo ecologico, portatrici di messaggi come "be part of the solution", "react", "reduce", "recycle, "upcycled", per citarne alcuni.

 

«Volevamo che in Onward Luxury Group si tornasse a gestire brand di proprietà, in sintonia con le origini di Gibò (azienda acquisita nel 1989 dai giapponesi di Onward e diventata appunto Onward Luxury Group, ndr)», ha spiegato Fabio Ducci, ceo del gruppo (a sinistra nella foto), il quale ha tenuto a sottolineare la difficoltà del processo intrapreso.

 

«Con Raphael - ha spiegato - abbiamo iniziato a parlare di un mondo sconosciuto, fatto di riciclo di plastiche, gomme biodegradabili, messa al bando di agenti chimici pericolosi sui pellami. È nato così lo scorso anno il marchio F_wd, per cui ci avvaliamo della collaborazione di oltre 80 fornitori, a testimoniare l'impegno profuso».

 

Un impegno che si traduce anche in una politica di prezzi non proprio a buon mercato, con le sneaker in vendita nei negozi tra i 250 e i 350 euro. «Ma l'obiettivo è spostare più in basso l'asticella del pricing», ha garantito Ducci.

 

«Alla seconda collezione - ha sottolineato il ceo - il progetto ci ha portato a totalizzare volumi per un totale di 12mila paia di scarpe, pari a 1 milione e mezzo di portafoglio ordini. Una collezione venduta da 80 clienti nel mondo, quasi tutti qualificati, tra cui insegne come Selfridges, Tsum, Le Bon Marché, con cui abbiamo fatto dei pop up».

 

Ma cosa vuol dire esattamente sostenibilità per F_wd?«Per il momento le nostre proposte sono tutte vegane, ossia prodotte senza sostanze di derivazione animale, ma è un traguardo che non ci basta - ha raccontato Raphael Young (a destra nella foto) -. Il secondo step sarà arrivare a realizzare tutti i prodotti con materiali riciclabili o riciclati e il terzo, il più difficile, sarà avvalerci di materiali biodegradabili».

 

«Ora - ha chiarito il creativo - ci troviamo allo step due, ma siamo ancora agli inizi, dal momento che solo il 20/30% circa delle proposte si avvale di materie prime riciclate o riciclabili, percentuali che salgono al 50% in alcuni articoli. Il challenge più forte comunque sono le scarpe, che richiedono un minimo di 30 componenti, mentre con l'abbigliamento, che debutta con la prossima stagione invernale, sarà più facile affrontare il discorso della biodegradabilità».

 

La collezione di scarpe, cui da questa stagione si aggiungono anche T-shirt, zaini e marsupi, è presente per tutta la fashion week nel pop up in via Sant'Andrea 10/A: «Uno spazio di Onward Luxury Group che ci servirà per promuovere progetti speciali legati ai nostri brand durante l'anno - ha spiegato l'a.d. -. Ma abbiamo altre location di proprietà in giro per il mondo e, se ci saranno i presupposti, non escludiamo di valutare aperture di monomarca. Nel frattempo siamo pronti a debuttare con l'e-commerce».

 

Oltre a F_wd, il gruppo è proprietario di griffe del calibro di Jil Sander e Joseph ed elenca tra le licenze per le calzature nomi come Rochas, Mulberry, Proenza Schouler e See by Chloé, oltre all’abbigliamento di Oamc (menswear in capo a un collettivo fondato da Luke Meier, co-direttore creativo di Jil Sander con la moglie Lucie, e Arnaud Faeh).

 

Come ha spiegato Ducci, le scarpe sono prodotte nello stabilimento sulla Riviera del Brenta in capo a Onward Luxury Group, dove lavorano oltre 230 persone e che serve tutti i brand di footwear dell'azienda, insieme al polo di Casarano in Sud Italia, operativo dal 2005.

c.me.
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