A Firenze

Laudomia Pucci: «La bambina era il tassello che ci mancava»

Tra gli eventi clou di ieri sera (22 giugno) a Firenze in occasione di Pitti Bimbo, il lancio della versione piccole taglie di Emilio Pucci, frutto di un accordo pluriennale a livello mondiale con Simonetta. Laudomia Pucci: «Allegria e spontaneità sono nel dna del marchio, al punto che mi sono detta "Perché non ci abbiamo pensato prima?”».

 

Le porte di Palazzo Pucci nel centro del capoluogo toscano si sono aperte a compratori, giornalisti e vip, rivelando le nuove proposte non solo esposte su manichini, ma anche indossate da bambine vestite come le loro mamme ma con un tocco di giocosità in più, a proprio agio in abiti e completi freschi, colorati e personalizzati dalle celebri stampe della griffe.

 

«Abbiamo una storia da raccontare, una storia più che mai legata al lifestyle» ha sottolineato Laudomia Pucci, direttore immagine e membro del board of director del brand, fondato negli anni Cinquanta dal padre, il marchese Emilio Pucci di Barsento, e attualmente nell'orbita del Gruppo Lvmh.

 

«I nostri abiti parlano da soli - ha ribadito - esprimendo non solo ricerca e alta qualità ma anche naturalezza, che è perfetta da applicare al mondo di bimbe e ragazzine».

 

Come si vestiva Laudomia Pucci da piccola? «Non avevo particolari preferenze, a parte un debole per il crochet perché una persona fantastica, amica di famiglia, era una "specialista" in materia».

 

Semplice la risposta alla domanda su come è nato il sodalizio con Simonetta: «Essendo Emilio Pucci un marchio con il ready to wear e la vera italianità nel cuore, per questa nuova avventura non volevamo un partner qualsiasi. L'affinità con Simonetta (che si occupa anche di produzione e sviluppo per Fendi Kids, a sua volta parte di Lvmh, ndr) è stata immediata».

 

All'azienda marchigiana sono state affidate la realizzazione e la distribuzione della linea 0-14 anni, con un coinvolgimento anche nel design, a fianco dell'ufficio stile del marchio.

 

Ne è scaturita una collezione composta da 120 pezzi tra abbigliamento e accessori (calzature comprese), integrati da una gamma per la neonata e destinati a una distribuzione mista: all'interno dei monomarca Emilio Pucci, in multimarca selezionati e nei department store.

 

Oltre alle new entry - che per il primo anno dovrebbe raggiungere un fatturato di 2,5 milioni di euro circa - e all'impegno con Fendi Kids, fanno parte del portafoglio di Simonetta l'omonima label di proprietà insieme a Lanvin e Aston Martin.

 

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