A MILANO

Brandy: «Vince la coerenza tra brand, dna e storytelling»

Coerenza è la parola chiave quando si parla di brand, dna e storytelling: un aspetto emerso più volte ieri, 20 ottobre, al convegno Brandy, che su questi temi ha ospitato il punto di vista di Stefano Agostini, presidente e amministratore delegato di S. Pellegrino, Gianni Roveda, country manager Italy di Thonet ed Enrico Moretti Polegato, presidente e amministratore delegato di Diadora Sport.

 

Enrico Moretti Polegato ha preso in carico nel 2009, a mo’ di sfida personale, un marchio sportivo con una lunga storia alle spalle come Diadora e lo ha rilanciato con successo, dopo anni di difficoltà sul mercato (dal 2000 al 2009 circa).

 

«Siamo partiti dal dna di Diadora e lo abbiamo identificato come un brand italiano dello sport ancora forte e con un know how da salvare, presente nel distretto di Montebelluna - ha raccontato -. Abbiamo attuato quindi un processo di reshoring, portando in Italia una parte della produzione».

 

Grande riscontro ha avuto in particolare la linea Heritage, che su ogni calzatura riporta la data del modello originale a cui si ispira. Enrico Moretti Polegato ha parlato quindi di autenticità ma anche di altri valori che sono un faro per la marca.

 

L’inclusività, ad esempio, è un concetto chiave per Diadora, che ha lanciato alcune originali iniziative di comunicazione: una staffetta dal Veneto a Barcellona per consegnare le scarpe in negozio a un consumatore, con il coinvolgimento dei fan del brand. Poi replicata sotto forma di Bright Delivery City Edition. «Per competere con i giganti dello sport bisogna essere più vicini e coinvolgenti», è stata la lezione.

 

Secondo Stefano Agostini, che ha illustrato la case history dell’acqua minerale S. Pellegrino, sinonimo dell’Italian art of living nel mondo, le aziende e le marche del nostro Paese dovrebbero lavorare di più sul concetto di premiumness: puntare sulla qualità e in virtù di questa scegliere magari di crescere più lentamente ma su basi più solide.

 

Per un brand come S. Pellegrino gli eventi sono una voce importante nel budget riservato alla comunicazione. Il marchio è presente in occasioni in cui si parla di cibo di qualità: recentemente ha promosso, ad esempio, il contest San Pellegrino Young Chef. Inoltre, è fondamentale l’aspetto dell’engagement del consumatore, che viene stimolato con iniziative come il sito Fine Dining Lovers.

 

Gianni Roveda ha ripercorso la storia di quasi 200 anni della tedesca Thonet, basata sul legame con la scuola Bauhaus e sul successo delle sue iconiche sedie, la 14 (oggi 214), caratterizata dalla tecnica del legno curvato, e la cantilever, con la stuttura in acciaio tubolare. Due modelli senza tempo, richiestissimi anche oggi.

 

Negli ultimi anni l’azienda, partendo proprio dalle origini e dalla forza del made in Germany, ha saputo innovare, puntando sul colore, su nuovi materiali e destinazioni d’uso, come l’outdoor, per ampliare la propria offerta e colpire inediti target e mercati.

 

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