A NEW YORK

I 75 anni di Coach: «Siamo un’autentica, moderna alternativa al lusso»

Coach ha festeggiato il suo 75esimo anniversario l’8 dicembre al Pier 94 di New York con una sfilata donna e uomo e un party, a cui hanno partecipato numerose giovani celebrity, espressione della nuova generazione di clienti del brand americano delle borse e dell’abbigliamento, che recentemente ha impresso una svolta alla sua immagine in chiave più young e cool.

 

Coach ha centrato quest’anno obiettivi importanti, come l’apertura dei primi flagship store Coach House a New York e in Regent street a Londra e la sede presso 10 Hudson Yards. Dei primi di dicembre anche la notizia di una possibile fusione con Burberry, rimasta però solo un rumor.

 

In passerella, per la pre-fall donna e l’uomo dell’autunno 2017, l’executive creative director Stuart Vevers ha portato capi ispirati all’ottimismo americano e ha immaginato un giovane di Los Angeles che arriva a New York. Presentata in anteprima anche la borsa di stagione: una hobo in pelle battezzata The Bandit.

 

«New York City, la casa spirituale di Coach, è un melting pot culturale - ha commentato Vevers -. Accoglie outsider come me in un modo vero e reale. Questi valori sono importanti oggi più che mai, oltre a essere rilevanti per mostrare il marchio come un’autentica, moderna alternativa al lusso».

 

Al party, dove hanno suonato i Lolawolf e Mark Ronson, hanno partecipato Drew Barrymore, Dree Hemingway, Zoe Kravitz, Riley Keough, Emma Roberts, Michael B Jordan, Hopper Penn, Laura Harrier, Hari Nef, Olivia Culpo, Rowan Blanchard, Jordan Barrett, i musicisti Diplo, Dua Lipa e Soko, lo stylist Brad Goreski, l’artista Arden Wahl e i designer Pamela Love e Peter Copping.

 

 

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