A Pitti Uomo

Con Adidas by White Mountaineering lo sportswear va nello spazio

Prodotto, ma soprattutto tanta atmosfera per la sfilata di di Adidas by White Mountaineering, designer project di questa 89esima edizione di Pitti Uomo. Ieri sera, 14 gennaio, la Stazione Leopolda di Firenze si è trasformata in un luogo futuristico, con una grande struttura al neon sospesa sopra la testa dei 25 modelli.


Un evento a metà strada tra il tradizionale fashion show e una performance. Unendo lo sportswear innovativo con un illuminante e cinetico show, la presentazione messa in scena ispecchia esattamente l'essenza pionieristica della collezione con modelli e modelle, che prima sfilano e poi si posizionano al centro di uno spazio con una serie di triangoli luminosi che scendono dall'alto ad avvolgere ogni figura.

 

Un evento tra modernità e tradizione, proprio come la linea Adidas by White Mountaineering. Per questa trasferta a Firenze (la seconda, la prima qualche stagione fa per lanciare in Europa White Mountaineering) Yosuke Aizawa, anima del brand nipponico, ha coinvolto una serie di amici, autori della regia e della colonna sonora.

«Design. Utilità. Tecnologia», afferma  Aizawa, che restando fedele alla formula vincente della partnership, con la collezione presentata ieri alla Leopolda  ha riproposto la sua filosofia funzionale ed estetica, capace di trasformare stile e simboli delle classiche tre strisce di Adidas Originals in una serie di eccitanti design contemporanei.

 

Sulla scena si fanno notare piumini, giacche, maglie e pantaloni che mescolano performance sportive (in particolare lo sportwear) a una attitudine street. «Ho voluto mixare la mia idea di outdoor e sport con i valori di Adidas, per farli evolvere in qualcosa di ancora più dinamico», ha dichiarato Aizawa alla stampa.

 

 

 

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