A ROMA

Alla prima de La Traviata "by Valentino" anche i vip fanno spettacolo

Non solo Cannes: ieri sera (22 maggio) i riflettori erano puntati anche su Roma, con la première de La Traviata con costumi disegnati da Valentino - insieme ai direttori creativi della maison da lui fondata, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli - e regia di Sofia Coppola. Una grande occasione per il Teatro dell'Opera, che ha già venduto biglietti per 1 milione e 200mila euro.

 

«Si tratta del maggior incasso di sempre nella storia di questo teatro. Solo con la prima ripresa la produzione, costata meno di 1 milione e 800mila euro, si ripaga praticamente da sola» ha sottolineato il sovrintendente Carlo Fuortes.

 

Accanto alla regista e agli stilisti, ieri si è messo in bella mostra un parterre de roi composto da esponenti del cinema, della politica, del mondo nobiliare e, ovviamente, della moda.

 

Riflettori puntati, tra gli altri, su Keira Knightley, Luke Evans, Monica Bellucci in vena di selfie, Alexandre Arnault (figlio di Bernard e della seconda moglie, la pianista Hélène Mercier), Kim Kardashian, Kanye West e Vanessa Beecroft, artista che ha collaborato con la maison di piazza Mignanelli in occasione del lancio della capsule Rockstud Untitled, dando vita alla performance VB_Valentino_Untitled 01.

 

E ancora, Dario Franceschini, Maria Elena Boschi, Franca Sozzani che ha sostituito con un look bon ton l'iconica acconciatura preraffaellita e, fotografatissimi, Frida Giannini in nero e un irriconoscibile Patrizio di Marco, in versione inedita con barba lunga. Entrambi sono apparsi rilassati, radiosi e sorridenti.

 

La presenza di queste celebrity è stata un vero spettacolo nello spettacolo, anche se gli occhi erano puntati anche e soprattutto sulla prima volta di Sofia Coppola alla direzione del capolavoro di Giuseppe Verdi: apprezzata nel mondo del cinema, grazie anche all'Oscar vinto con Lost in Translation, è una "absolute beginner" nella lirica.

 

La sua Traviata, come lei stessa ha sottolineato, vuole essere (quasi) per tutti: tanto per gli appassionati melomani, quanto per un pubblico abitualmente non avvezzo al genere.

 

Bando quindi agli eccessi di drammaticità in nome di una maggiore accessibilità, anche se di sicuro su una cosa non si è lesinato: lo sfarzo degli abiti, tra cui un memorabile "rosso Valentino" indossato dalla protagonista Flora, e l'incisività delle scenografie di Nathan Crowley (nella foto grande, di Yasuko Kageyama, Maria Grazia Chiuri, Valentino Garavani, Sofia Coppola, Pierpaolo Piccioli).

 

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