A ROMA

Chanel con i Metiers d'Art a Cinecittà. Intanto rileva il Calzaturificio Gensi

Saranno circa 750 gli ospiti che stasera (1 dicembre) assisteranno alla sfilata "Metiers d'Art" di Chanel, nello storico Teatro 5 di Cinecittà. Il legame con l'Italia si rafforza anche con l'acquisizione del Calzaturificio Gensi di Giulianova (Teramo).

 

Quest'ultimo, che collaborava da tempo con la casa di moda, si occuperà principalmente della realizzazione delle calzature deluxe del brand.

 

Intanto tutto è pronto per lo show di stasera, dove il direttore creativo Karl Lagerfeld presenterà il cortometraggio Once and forever, con Geraldine Chaplin e Kristen Stewart nei panni di Coco Chanel in diverse fasi della sua vita.

 

Come sottolinea in un'intervista a MFFashionBruno Pavlovsky, presidente della divisione moda della griffe da circa 6,6 miliardi di euro di ricavi, l'Italia è «un Paese che ama Chanel».

 

Amore ricambiato: Pavlovsky annuncia investimenti, come l'ampliamento della boutique milanese di via Sant'Andrea e il rinnovamento del monomarca di Venezia.

 

Ma in questi giorni l'attenzione è puntata anche sull'operazione relativa al Calzaturificio Gensi, una realtà da 160 dipendenti e 1.500 scarpe prodotte al giorno, «che vanta un savoir faire incredibile».

 

I progetti internazionali di Chanel si concentrano su un'espansione distributiva costante, con otto-dieci opening l'anno. In dirittura d'arrivo sono il negozio di Stoccolma, a fine 2015, il terzo store in Turchia, e poi ancora spazi in Qatar, a Barcellona, a Macao e ad Hangzhou.

 

Nel futuro c'è anche Cuba, dove il brand sfilerà nel 2016: «Arrivare ora è entrare in un universo che sta sbocciando».

 

Pavlovsky si sofferma inoltre sulla recente decisione di "armonizzare" i prezzi worldwide, tracciando un primo bilancio: «In generale, l'accoglienza è stata ottima. Ora il cliente Chanel entra in boutique perché ama il nostro mondo e non per speculare sui prezzi. I veri frutti li raccoglieremo tra una decina d'anni».

 

Per finire, l'e-commerce, già attivo nel beauty e in fase di test con gli occhiali negli Usa. L'idea del presidente della divisione moda è utilizzarlo «per aiutare il cliente a scoprire Chanel e a voler vivere il marchio in boutique, che resta il cuore dell'esperienza». Per vendere il ready-to-wear sul web c'è tempo, «perché credo che un prodotto moda debba essere provato, toccato, scoperto. Non si può vendere come accade per un oggetto da 150 euro» (nella foto, Kristen Stewart in un teaser su Instagram del cortometraggio trasmesso stasera).

 

 

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