ANIMALISTI

Peta: un’azione di Lvmh per scoraggiare Louis Vuitton a utilizzare pelli esotiche

Peta ancora all’attacco di un brand del lusso: Louis Vuitton. L’associazione non-profit a favore dei diritti degli animali afferma di aver acquisito una sola azione del gruppo francese Lvmh (a cui Louis Vuitton fa capo) per far pressione sulla società, affinché interrompa la produzione di articoli realizzati con pelli esotiche.

 

È previsto a questo punto che un rappresentante di Peta faccia una dichiarazione all’annuale assemblea generale di Lvmh in aprile, riproponendo una strategia già messa in campo negli anni scorsi con Hermès e Prada.

 

Alla fine di dicembre Peta ha pubblicato un video - che, secondo le sue dichiarazioni, avrebbe avuto più di 30 milioni di visualizzazioni - sui coccodrilli maltrattati in Vietnam, dove verebbero utilizzati per fare borse di lusso.

 

Nelle fattorie di questo Paese - incluse, secondo Peta, due che hanno fornito pelli a una conceria che appartiene al gruppo a cui fa capo Louis Vuitton - gli animali sono allevati in piccoli pozzi e a volte incisi e bastonati mentre sono ancora vivi.

 

Un portavoce di Lvmh ha contestato l’informazione fornita da Peta, secondo la quale ci sarebbe un legame tra l’allevamento di coccodrilli in Vietnam e il gruppo del lusso francese.

 

«Dal 2014 Lvmh e i suoi fornitori hanno definitivamente cessato di lavorare con le farm menzionate da Peta - è stato ribadito -. Le pratiche riferite sono totalmente contrarie ai principi e alle regole della società. Peta dovrebbe acquisire tutti questi elementi prima di diffondere il video».

 

 

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