Anniversari

I 150 anni glamour e solidali della Galleria

Il salotto buono di Milano trasformato ieri, 13 settembre, in una sfarzosa ambientazione per la festa dedicata ai 150 anni della Galleria di Milano. Un dinner placé per 900 ospiti con le griffe in pole position, che non ha rinnegato l'essenza più vera di questa città: operosa, borghese e pronta ad aiutare chi ha bisogno. Il ricavato della serata sarà devoluto infatti alla Caritas Amborsiana.

 

Imponente la macchina organizzativa dell'evento organizzato dal Comune di Milano e da Confcommercio, con lo schieramento imponente di polizia e carabinieri che hanno creato un cordone di sicurezza, rafforzato dai new jersey agli ingressi laterali della Galleria dipinti di oro con lo stemma del Comune. Dalle 15.30 del pomeriggio tutti i negozi erano chiusi, gli ingressi sbarrati, le finestre controllate e i cani anti-esplosivo mobilitati. Tra i primi ad arrivare Bedy Moratti seguito da Javier Zanetti, Linus, Bruno Vespa, Gianfelice Rocca, Umberto Ambrosoli.

 

«La Galleria unisce tutti. È di tutti»: così il sindaco di Milano, Beppe Sala, presente con la compagna Chiara Bazoli, ha riassunto lo spirito di questo luogo iconico della città. E ha proseguito: «Non è una cena ad alto tasso di vip. È una buona operazione eribadisce un l'idea di un luogo che ha il suo glamour ma al contempo ha anche una caratteristica di popolarità che aiuta a mantenere l'equità».

 

Intorno al tavolo centrale, occupato dal sindaco, c'erano quelli di Gucci, Armani, Louis Vuitton, Pirelli, Prada, Versace, Tod's, Sergio Rossi, Monblanc, per citarne alcuni, con un posto speciale nell'allestimento dedicato al rattin, che serviva ad accendere i lumi gas della Galleria 150 anni fa.

 

Very milanese il menù, firmato Cracco - che in Galleria sta per aprire un ristorante - a base di risotto alla milanese, ossobuco e panettone farcito da Marchesi, con l'overture a base di tuorlo d'uovo croccante e fonduta di Parmigiano, cavallo di battaglia del noto chef.

 

A gettare un ponte verso i bisognosi il ricavato della serata che, al netto delle spese, ammonta a 300mila euro: per essere precisi 500 euro a ospite per un totale di 900 invitati, suddivisi in 92 tavoli dislocati nei quattro bracci della Galleria. Una somma che servirà per la fornitura di 60mila buoni pasto da 5 euro da devolvere ai più bisognosi.

 

 

Progettata dall'architetto Giuseppe Mengonie dedicata a reVittorio Emanuele II,che pose la prima pietra il  il 7 marzo 1865, la Galleria di Milano ha ritrovato il suo splendore da quando è stata restaurata in occasione di Expo. «È un po' il barometro di Milano - ha spiegato Sala -. Quando la città va bene, funziona bene. Quando Milano è un po' più in difficoltà, anche la Galleria ne risente».

 

E oggi, 14 settembre, si festeggia ancora, con l'evento aperto a tutti che vedrà protagoniste le bande del Comune, dell'esercito, dei carabinieri, dell'areonautica e della polizia.

 

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