Buyer a Milano Moda Uomo

«Trovare nuovi nomi è un'impresa. Sunnei una certezza, avanti tutta con Gcds»

Chi questa stagione ha saltato la sfilata di Gcds di certo non farà lo stesso fra sei mesi, almeno se si lascerà incuriosire dai commenti più che positivi raccolti dai buyer presenti allo show. Il brand dei fratelli Calza ha fatto centro, ma è l'unica novità citata dai compratori, che definiscono Sunnei una promessa mantenuta. Menzione anche per M1992, brand in trasferta a Pitti Uomo, ma lanciato della sfilate milanesi.

 

Purtroppo i new talent segnalati dai buyer nazionali e internazionali si fermano qui, o quasi. E questo nonostante il mercato maschile, ancor più di quello femminile, sia ghiotto di nomi nuovi, con i buyer ormai abituati a vedere i marchi esordienti (o quasi) come un genere a sé, che merita attenzioni e budget speciali.

 

Ma a Milano i tantissimi compratori intervistati sembrano concentrarsi sui pezzi da 90 del made in Italy e sull'offerta contemporary ormai collaudata: lo scouting preferiscono farlo a Parigi, dove si fermano per più giorni, «anche visitando le tante showroom italiane multimarca che aprono in Francia i loro spazi temporanei», ci raccontano.

 

Chi parlando di Milano Moda Uomo si ricorda di citare qualche nome emergente (anche se i suoi preferiti del momento che sono Kiko Kostadinov e Wales Bonner, che non sfilano sotto la Madonnina) è Candice Fragis, buying e merchandising director di Farfetch, che cita ricorrentemente anche Sunnei.

 

Del marchio, fondato tre anni fa da Loris Messina e Simone Rizzo, sono piaciuti specialmente «i look cordinati (giacca, maglia e pantalone) in un unico colore e dall'effetto molto formale» sottolinea la buyer, ricordando che la stessa tendenza è stata seguita con successo da N°21 e Msgm.

 

I Sunnei sono piaciuti anche ai compratori di casa nostra, a cominciare da Andrea Galbiati, menswear buyer di Folli Follie e TheDoubleF: «Ormai dal punto di vista commerciale sono una certezza, così come i loro show risultano sempre riuscitissimi dal punto di vista dell'immagine».

 

Stesso giudizio anche per Carmel Imelda Walsh, art director di Stefaniamode.com, pronta ad annunciare che dalla prossima stagione Sunnei entrerà a far parte della brand list dei negozi e del portale che fanno capo ad Aldo Carpinteri «La collezione ci ha convinti - conferma - per le proporzioni e lo styling molto fresco».

 

«Pitti e Milano - afferma Walsh - sono state due buone occasioni per trovare le conferme che cercavano su nomi che tenevamo d'occhio già da un po': oltre a Sunnei, M1992 con il suo streetswear fresco e i co-branding anni Ottanta e Federico Curradi, che ha fatto vedere capi realizzati in materiali bellissimi e un lavoro sulle palette di colori incredibile».

 

Vero exploit per Gcds, la cui collezione al Teatro Manzoni ha riscosso numerosi consensi, primo fra tutti quello di Andrea Galbiati di Folli Follie e TheDoubleF.

 

«Ci siamo accorti di loro forse un po' tardi di questo marchio - ha commentato il buyer - ma ripareremo, inserendolo subito in tutte le nostre vetrine. Funziona il prodotto, ma anche l'immagine utilizzata per promuoverlo».

 

Per il brand, lanciato nel 2016 da Giuliano e Giordano Calza, non si può parlare di una vera novità: sono già quasi 200 i multimarca a venderlo, tra cui LuisaViaRoma, Antonia, Harvey Nichols e Selfridges, ma il margine di crescita è ancora ampio, come conferma Cesare Tadolini de L'Incontro a Modena: «Sono bravi, i migliori tra i nomi che si stanno facendo strada. Il loro lavoro è molto interessante, mi sono piaciute anche la sfilata e la location».

 

Punta sul futuro di M140 Claudio Marenzi. La promozione da parte del patron di Herno vale doppio, perché è frutto dei tanti pareri positivi che l'imprenditore ha ricevuto, mostrando questa capsule collection, realizzata in tandem con il brand emergente.

 

«L'abbiamo fatta vedere a Pitti - ha detto Marenzi - ed è piaciuta ai buyer, che non si sono fatti spaventare nemmeno dal prezzo abbastanza alto».

 

Concentrandosi sul lavoro di Michele Canziani e Stefano Ghidotti, puntualizza: «Sono andato a vedere la loro presentazione a Milano. Belli gli abiti e bello il modo di presentarli, sono certo che commercialmente funzioneranno».

 

Per conoscere più approfonditamente il punto di vista di questi e altri buyer, da non perdere il nuovo numero di Fashion, con un ampio reportage alle ultime edizioni di Pitti Uomo e Milano Moda Uomo, disponibile a partire dall'8 febbraio.

 

Quanto agli stilisti internazionali presenti in calendario Sulvam è il nome da tnere d'occhio per David Aquilina, head of menswear buying di Hervey Nichols.

 

Nella foto, a sinistra Sunnei e a destra Gcds

 

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