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Le sfide delll'Italian Lifestyle: se n'è parlato all’E-Commerce NetComm Forum

Uno dei circa 50 workshop che l’E-Commerce NetComm Forum prevede tra oggi (18 maggio) e domani è dedicato all’Italian Lifestyle: spunti interessanti sono stati offerti da Marco Catena di McKinsey e dalle case history di Bottega Verde, Lanieri, Zalando e Lovli, messe a confronto da Marc Sondermann, a.d. e direttore di Fashion.

 

Marco Catena di McKinsey ha presentato alcuni dati: la moda e il lusso mondiale crescono del 7% offline e del 27% online. «È il momento di agire - ha detto -. Anche perché in quest'ambito il 68% delle vendite offline è influenzato dall’online».

 

Esistono infatti numerosi touch point digitali che entrano in gioco prima che il consumatore finalizzi l’acquisto. «Per questo è necessario ripensare le modalità di ingaggio del cliente - ha detto -. I big player del settore stanno definendo nuovi standard. Le aziende della moda e del lusso devono acquisire competenze specifiche e adeguare organizzazione e processi».

 

Ne è scaturito un dibattito basato sull’incrocio di esperienze diverse, come quella di Bottega Verde che punta sulla multicanalità (negozi fisici e sito di e-commerce), ma soprattutto considera centrale il crm per vendere prodotti beauty; ma anche quella di Lanieri, il cui obiettivo è riprodurre sul web l’esperienza sartoriale e l’attenzione al cliente.

 

Zalando, pur essendo un big player delle vendite online di moda in Europa, continua a fare sperimentazione e implementare nuovi modelli di business; Lovli, infine, ha raccolto la sfida di trasformare i produttori di mobili made in Italy in brand globali dell’arredo grazie alla possibilità di servire clienti in tutto il mondo con la sua innovativa piattaforma (nella foto, la homepage di Lanieri).

 

 

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