CONVEGNI

Roberto Liscia all’E-Commerce NetComm Forum: «I big data, petrolio del terzo millennio»

Con la conferenza plenaria di stamattina, 18 maggio, è partita la due giorni milanese dell’E-Commerce NetComm Forum, l’evento che fa il punto in Italia sulla digital trasformation. Roberto Liscia, presidente di NetComm, ha parlato di 6.200 iscritti alla manifestazione e ha offerto un quadro di riferimento sull’e-commerce. Alessandro Perego del Politecnico ha presentato in anteprima i dati italiani relativi al 2016: le vendite online di abbigliamento progrediscono del 25% sul 2015.

 

Nel suo intervento Roberto Liscia ha sottolineato come l’e-commerce sia da intendere anche e soprattutto come cultura e strumento per competere. «3 miliardi di persone navigano in Internet nel mondo e 1,3 miliardi fa acquisti sulla Rete - ha detto -. La Cina rappresenta il primo mercato».

 

In Europa gli Internet user sono mezzo miliardo e 300 milioni sono gli e-shopper. L’8% delle transazioni avviene online. In questo scenario l’Italia sconta ancora un ritardo, soprattutto nelle digital skill e nella logistica: nel nostro Paese, in cui si calcola ci siano 19 milioni di e-shopper, solo il 3,7% degli acquisti corre sul web. Mediamente le aziende europee realizzano il 13,6% del loro fatturato tramite l’e-commerce, contro una media italiana del 5%.

 

«Tuttavia, stanno aumentando le aziende che decidono di vendere i loro prodotti online - ha osservato Liscia - e si riscontra una certa vitalità nella piccola e media impresa italiana, anche nell’individuare nuovi modelli di business, grazie alla digital disruption: una dinamicità che dobbiamo supportare».

 

Il numero uno di NetComm ha parlato anche di una “via italiana all’e-commerce” basata sull’integrazione del canale fisico dei negozi e quello online e sull’incrocio dei due mondi, esemplificato dall’importanza del concetto di info-commerce.

 

«I big data sono il petrolio del terzo millennio - ha precisato -. La priorità per le aziende è capire il percorso del proprio cliente, appropriarsi delle competenze, mettere a fuoco una nuova vision e puntare sull’integrazione dei dati».

 

Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori di Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, si è concentrato sulle proiezioni relative al 2016 dei dati sull’e-commerce b2c in Italia. Il fatturato ammonta a 19,282 miliardi di euro, con una crescita del 17% sul 2015. Le vendite di prodotti salgono del 27%. Quelle di servizi del 10%.

 

L’abbigliamento mette a segno un +25% e rappresenta il 9% delle vendite totali sulla Rete. Particolarmente significativa nel 2016 la performance del settore “arredamento e home living”: +40%.

 

Il 24% degli acquisti totali è generato da smartphone e tablet. L’Osservatorio del Politecnico ha inoltre considerato le vendite da siti italiani o con operatività in Italia, costatando un incremento del 19%. L’export di abbigliamento sta andando particolarmente bene sul web, con un tasso di crescita del 38% nel 2016.

 

È seguito l’intervento di Roberto Viola, direttore generale di Dg Connect (che si occupa network, content & technology presso la Commissione Europea), che ha posto l’accento sulla necessità di una semplificazione della regolamentazione in Europa e sulla costituzione di un “digital single market”, che permetta anche alle micro imprese di accedere alla platea di 500 milioni di potenziali clienti del Vecchio Continente.

 

Mentre Just Schuermann di The Boston Consulting Group ha spiegato come sta avvenendo la trasformazione digitale nelle aziende e da quali paradigmi non si può più prescindere.

 

 

stats