CRAFTING THE FUTURE OF FASHION

Giovani: una risorsa da valorizzare

Incentrata sui giovani la parte finale dell’evento “Crafting the future of fashion”, organizzato dalla Camera ieri, 21 giugno, a Milano. Sul palco, Silvia Venturini Fendi, anima creativa di Fendi e presidente di AltaRoma (rassegna che ospita il concorso Who Is On Next? donna), insieme a Paula Cademartori e Benedetta Bruzziches. Imran Amed, fondatore di BoF, ha intervistato Edoardo Zegna e Stefano Rosso (nella foto). Infine, spazio a Carlo Capasa, presidente della Camera, Gabriele Piccini, country chairman Italy di Unicredit e Alberto Baldan, a.d. de La Rinascente, coinvolti nel Fashion Lab Project.

 

Silvia Venturini Fendi ha parlato del suo impegno a favore delle giovani leve della moda che, al di là delle iniziative specifiche del gruppo Lvmh, a cui Fendi fa capo («Una scuola di pelletteria a Firenze e una di pellicceria nei nostri atelier a Roma»), l’hanno spinta a proseguire con l’esperienza di Who Is On Next? donna, il contest che dà l’opportunità ai vincitori di presentare le collezioni a Milano Moda Donna.

 

Paula Cademartori e Benedetta Bruzziches sono due giovani stiliste-imprenditrici, attive negli accessori, emerse da quella ribalta, che al summit di ieri hanno raccontato il loro percorso, facendo un appello ai big brand affiché aiutino i piccoli ad affermarsi e crescere.

 

Imran Amed, fondatore di BoF, ha sondato le opinioni sul futuro della moda di Edoardo Zegna, che rappresenta la nuova generazione della famiglia in seno al gruppo Ermenegildo Zegna, all’interno del quale è head of omnichannel, e di Stefano Rosso, figlio di Renzo Rosso e ceo di Otb - Only The Brave.

 

Il primo ha sottolineato l’importanza di partire dalla storia dell’azienda, per puntare sullo storytelling e il coinvolgimento del consumatore finale, al fine di «costruire una visone solida e una tecnologia funzionale». Il secondo ha posto l’accento sulla relazione e il contatto diretto con i fan del brand e sulla sostenibilità. «In questo ultimo ambito abbiamo bisogno del supporto di tutto il sistema - ha detto. - La maggior parte delle organizzazioni e dei marchi non comunica abbastanza, mentre le persone andrebbero maggiormente informate e sensibilizzate».

 

Infine, sul palco sono saliti Carlo Capasa, presidente della Camera, Gabriele Piccini, country chairman Italy di Unicredit e Alberto Baldan, a.d. de La Rinascente, tutti a vario titolo coinvolti nel Fashion Lab Project: incubatore che segue quest’anno 19 “giovani” aziende della moda, già presenti sul mercato, in un programma di tutorship, finalizzato a dar loro gli strumenti utili per affermarsi e svilupparsi.

 

La Camera seleziona le startup più interessanti e Unicredit le affianca sul fronte del credito e della formazione, grazie a una serie di corsi erogati da un’Academy. «Il nostro obiettivo è far diventare gli stilisti imprenditori, aiutarli a crescere, far capire loro quali sono i vari aspetti del business, come tenere sotto controllo i flussi e l’importanza delle forniture», ha sottolineato Piccini, che ha anche annunciato per il 13 dicembre prossimo un Investor Day a favore di queste realtà.

 

Baldan ha anticipato invece che a ottobre le aziende che aderiscono al progetto avranno la possibilità di misurasi con il consumatore finale, in una quattro giorni a loro riservata presso lo spazio annex de La Rinascente di Milano. «Mi piacerebbe che questo diventasse un appuntamento fisso, come quello che già realizziamo ad esempio con i giovani del Salone del Mobile», ha detto, sottolineando come La Rinascente sia uno “store telling”: uno spazio che racconta delle storie e che fa ricerca continua.

 

C’era attesa per l’arrivo “to be confirmed” di Beppe Sala alla conclusione del summit: ma il neo sindaco di Milano non si è fatto vedere.

 

 

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