CRAFTING THE FUTURE OF FASHION

Sostenibilità: un driver dell’acquisto per i Millennial

Che cosa significa la parola sostenibilità per i Millennial e cosa stanno facendo le aziende del fashion per comunicare i propri valori eco-friendly? Questo il tema della ricerca “Think Sustainability. The Millennials view”, condotta da PwC e presentata ieri (21 giugno) da Erika Andreetta in occasione di “Crafting the future of fashion” di Cnmi.

 

I risultati dello studio sono frutto di 3.160 interviste effettuate a giovani nati tra il 1980 e il 2000, dell’analisi di 85mila conversazioni online e dell’indagine dei comportamenti delle imprese moda in fatto di sostenibilità, attraverso un panel rappresentativo di 16,6 miliardi di euro di fatturato.

 

I Millennial sono sempre più preparati sul tema della sostenibilità: il 72% di loro la associa al riciclo, mentre il 55% al concetto green. Circa il 34-39% pensa invece abbia a che fare con parole-chiave come innovazione, durabilità, trasparenza.

 

Guarda caso, ben l’81% dei giovani interpellati sarebbe disposto a spendere di più per portarsi a casa un prodotto eco-friendly, con il 65% dei quali pronto a pagare un sovrapprezzo del 10-20%.

 

Eppure il 58% di loro pensa che le aziende non prestino sufficiente attenzione all’aspetto sostenibile, con l’88% convinto che i brand dovrebbero rafforzare l’impegno sul fronte della comunicazione, elargendo informazioni precise riguardo a come e dove vengono realizzati i prodotti.

 

Una garanzia che secondo i Millennial (il 66%) dovrebbe essere veicolata attraverso l’etichetta dei capi e, successivamente, mediante la comunicazione aziendale, i social, il website e in misura minore le celebrity.

 

Per colmare questa mancanza di informazioni circostanziate, prima di acquistare un capo i consumatori nati tra il 1980 e il 2000 fanno ricerca soprattutto in Rete (il 33%), mediante il passaparola (il 24%), i social network (il 19%), la pubblicità (il 13%) e giornali e riviste (l’11%).

 

Questa la “domanda” da parte dei Millennial. Ma qual è la “risposta” dei player della moda?

 

La maggior parte degli imprenditori è dell’idea che la sostenibilità crei valore per le aziende, tanto che il 55% del totale ha dichiarato che l’impegno futuro su questo tema “aumenterà”, con il 45% convinto addirittura che “aumenterà significativamente”.

 

A fronte di maggiori investimenti per ridurre l’impatto ambientale e creare prodotti sostenibili, resta però un gap da colmare: quello relativo alla comunicazione dei propri plus.  «Le aziende moda - ha spiegato Erika Andreetta, retail consulting leader di PwC - non comunicano ancora in maniera strutturata e continuativa il loro impegno eco-sostenibile, venendo meno a un’istanza sempre più forte dei giovani consumatori».

 

Comunicazione. È questo dunque il prossimo step per i brand del fashion, che devono agire a più livelli e in maniera trasversale: con maggiori dettagli sulla tracciabilità dei prodotti riportati sull’etichetta, con più trasparenza sulle sostanze e sui procedimenti utilizzati, che dovrebbero essere non solo informazioni presenti nei data base aziendali ma anche sul sito, con campagne realizzate ad hoc, ma anche utilizzando in modo strategico i social e la forza del passaparola, canali di riferimento per i Millennial.

 

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