CRUISE 2019

Maria Grazia Chiuri inventa il "Diorodeo". E ora tocca a Vuitton

La tenuta di Chantilly, un'esibizione equestre organizzata dalla torera Marie Sara e un "ospite inatteso", un violento temporale che ha costretto le modelle a sfilare sotto la pioggia: ciononostante o forse anche proprio per questo, la sfilata Cruise 2019 di Dior è stata di forte impatto.

 

Accompagnata dalle prodezze di otto Escaramuzas - le cavallerizze messicane, che indossavano abiti Dior intrisi di pioggia, ma fortunatamente potevano contare su cappelli a tesa molto larga -, la sfilata ha proiettato gli 800 ospiti nel mondo del rodeo tipico del Paese centroamericano: la Charreada o Charrería, che si articola in nove eventi per gli uomini ma ne prevede anche uno per le donne, chiamato appunto Escaramuza.

 

Prendendo spunto da queste coraggiose amazzoni, Maria Grazia Chiuri ha mandato in scena un Diorodeo fatto di modelli dedicati, ancora una volta, a una figura femminile dal carattere deciso e determinato: traghettando suggestioni esotiche e folk nell'elitario mondo della griffe, ha puntato su ruche, pizzi e ricami Mexico style, alte cinture in pelle, camicie candide con una sottile cravatta nera, gonne voluminose, ottenute sovrapponendo parecchi strati di tulle, accessori variopinti come le borse con cuori e fiori, bassi stivali stringati e tanti cappelli.

 

Nella collezione si incrociano e contaminano il mito delle amazzoni, l'esaltazione del potere femminile espressa dalle Escaramuzas e il dna del marchio, riprendendo per esempio un classico della confezione francese come la toile de Jouy, ma modernizzato con riproduzioni di animali selvaggi.

 

Il tutto sul filo conduttore di una riflessione sulla creatività che non si chiude in una torre d'avorio e sceglie invece di alimentarsi costantemente di libertà e cultura, in una triangolazione che arricchisce lo stile di contenuti e messaggi: non a caso, traspaiono dal défilé echi del romanzo La Casa degli Spiriti di Isabelle Allende e delle sue protagoniste, generazioni di donne combattive e passionali.

 

Intervistata da MFFashion per commentare la collezione, la stilista non si è sottratta alla domanda su Gucci che a settembre non sarà a Milano ma a Parigi: «Non ho problemi. Se rendono un omaggio alla Francia, io vorrei tanto fare una sfilata a Roma».

 

Stasera, 28 maggio, è la volta della Cruise 2019 di Louis Vuitton alla Fondation Maeght di Saint Paul de Vence: un evento che potrà essere seguito in live streaming a partire dalle 19:15.

 

 

 

a.b.
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