Ceo Roundtable

Tu-Lam Phan: «Il vostro sito non sarà più al centro dell’universo»

Da un lato Amazon e dall’altro il vertical e-commerce, in mezzo i vari siti che vendono online. Alla “Ceo Roundtable”, organizzata ieri, 9 novembre, da Fashion, Tu-Lam Pham, fondatore e ceo di Digital IQ, ha descritto lo scenario in forte evoluzione del digital business. Alla luce anche delle nuove frontiere dei social network e dell’intelligenza artificiale.

 

Tu-Lam Pham ha fatto un excursus del successo di Amazon, che è  cresciuta del 2.300% negli ultimi 10 anni e, dopo Amazon Prime, sta testando i droni per poter effettuare le consegne in meno di un’ora. Non si stupisce pertanto «se tra poco tutto ciò con un codice a barra sarà acquistato su Amazon».

 

Parallelamente - mentre i siti dedicati agli “affari del giorno” e alle vendite scontate possono avere problemi di approvvigionamento, visto che gestiscono quantità limitate – crescono i vertical e-commerce, che si rivolgono al consumatore finale.

 

 «Non solo evitando i vari passaggi intermedi possono proporsi al pubblico con prezzi decisamente interessanti - ha spiegato - ma gestendo direttamente la vendita, in alcuni casi sono in grado di modificare i prezzi in relazione alle oscillazioni delle materie prime».

 

Tra gli esempi citati da Pham ci sono Everlane.com, Warbyparker.com, Shave.com e Casper.com che tra l’altro «hanno creato il loro successo, promuovendo un business “trasparente”, ma anche grazie a strategie di marketing ad hoc come i video virali, iniziative di charity e packaging iconici». Senza contare tutto ciò che l’intelligenza creativa potrà sempre più garantire.

 

Sul fronte social network, l’ultima notizia di interazione con lo shopping è quella di Instagram, che da poco ha lanciato il link “shop now”. Tu-Lam Pham ha ricordato anche la collaborazione di  brand come Tiffany&Co. e Michael Kors con Snapchat, per non parlare del cinese WeChat, «Senza dimenticare Chiara Ferragni che è un caso eclatante di come una blogger passi all’e-commerce».

 

«A questo punto è chiaro - ha concluso - che il sito aziendale non sarà più da considerarsi al centro dell’universo, ma per vendere bisognerà chiedersi: con quale piattaforma  e in che modalità voglio raggiungere i clienti?».

 

 

 

 

 

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