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Lavorare da Chanel, l'aspirazione dei Millennial

Dove vorrebbero lavorare i giovani appassionati di moda? Wwd ha lanciato questa domanda sia sui social network, sia agli allievi delle fashion school. Tra le 200 realtà citate dai giovanissimi, la pole position è andata a Chanel. In Italia Prada, Armani e Salvatore Ferragamo sono i "best place to work".

 

Sommando le 2mila risposte raccolte sul web e quelle di 405 studenti dei principali istituti europei e statunitensi (tra cui The Fashion Institute of Technology, il London College of Fashion e il Royal College of Art), la testata americana ha stilato una classifica, con esiti diversi a seconda dei canali scelti.

 

Sui social media (Facebook, LinkedIn e Twitter) i primi cinque nomi sono Chanel, Lvmh-Louis Vuitton, Christian Dior, Alexander Wang e Diane von Furstenberg. A seguire, Kate Spade, Marc Jacobs ed H&M. Nono Burberry Group, decimo Prada.

 

Nelle scuole, la top ten è stata: Chanel, Lvmh-Louis Vuitton, Alexander Wang, Marc Jacobs, Kate Spade, Calvin Klein, Salvatore Ferragamo, Michael Kors, Armani e Diane von Furstenberg.

 

I criteri di scelta mettono più volte in primo piano valori e ideali portati avanti dalle griffe. Nel caso di Chanel, viene per esempio più volte citata la fondatrice, Mademoiselle Coco, come stilista che ha avviato una rivoluzione non solo nel mondo dell'abbigliamento femminile, ma anche del ruolo della donna nella società.

 

AI brand che concedono particolare spazio alle "quote rosa", tra cui L'Oréal e Diane von Furstenberg, numerosi interpellati danno una preferenza in più (nella foto, la sfilata autunno-inverno 2016/2017 di Chanel).

 

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