Contest per i Giovani Stilisti

Tutti i premi del Festival di Hyères. Dal 2019 una seconda sede e (forse) i fashion film

Al Festival di Hyères, edizione numero 33, ha sbancato, per quanto riguarda la categoria moda, il duo olandese formato da Rushemy Botter e Lisi Herrebrugh (foto), portandosi a casa il premio di Première Vision e soprattutto la possibilità, offerta da Mercedes-Benz, di sfilare alla prossima edizione della fashion week di Berlino. Vola però anche la canadese Marie-Eve Lecavalier con ben due riconoscimenti: il premio Chloé e la menzione speciale della giuria presieduta da Haider Ackermann.

 

La collezione realizzata da Botter (32 anni), originario dell’isola dei Caraibi Curaçao e con diploma alla scuola Amfi di Amsterdam, e Lisi Herrebrugh (28 anni), che ha studiato all’Accademia di Anversa, si è assicurata anche la collaborazione  con Les Métiers d’arts di Chanel e la possibilità di creare una capsule collection con il marchio Petit Bateau.

 

La francese Ester Manas, che si è fatta notare per la sua collezione "Big Again" dedicata alle donne formose in taglia over, è stata scelta da Galeries Lafayette (sponsor della manifestazione insieme ad una ventina di aziende, tra cui anche Istituto Marangoni) per disegnare una capsule collection che sarà distribuita nei suoi grandi magazzini.

 

Il concorso di accessori di moda - giunto alla seconda edizione, la cui giuria è stata presieduta da Christelle Kocher - ha assegnato il Gran Premio della giuria Swarovski a un trio formato da France Kate Fichard, Flora Fixy e Julia Dessirier per "Earring", un progetto originale che ha trasformato degli apparecchi acustici in gioielli e che ha fruttato alle tre designer la possibilità di lavorare in futuro con Chanel.

 

Anche il pubblico che ha preso parte al Festival ha potuto esprimere il suo parere e ha premiato la collezione donna della belga Sarah Bruylant e, per gli accessori, una designer di Tolosa, Cécile Gray.

 

Riconoscimenti ufficiali a parte, la 33esima edizione (26-30 aprile) va in archivio confermandosi in crescita, nei numeri e nell’attenzione. «A questa tornata - ha assicurato il direttore e fondatore della manifestazione Jean-Pierre Blanc - sono intervenuti 350 giornalisti, 100 in più rispetto a un anno fa. Ora ci sono tutti i presupposti per consolidare in futuro la manifestazione».

 

Futuro che si preannuncia già sotto una buona stella: dal 2019 alla sede di Villa Noailles si aggiungerà quella di Villa Romaine, dove sarà realizzato un centro di ricerca per gli studenti di moda. Tra i nuovi progetti anche la decisione di aprire agli studenti l'archivio del Festival. «E poi - aggiunge Blanc - mi piacerebbe ampliare ulteriormente le sezioni del Festival. Due anni fa abbiamo aperto agli accessori moda e il prossimo passo sarà quello di coinvolgere anche il cinema e i giovani registi».

 

 

Il Palmarès della 33esima edizione del Festival international de mode et de photographie di Hyères

 

Moda

 

Grand Prix della giuria Première Vision a Rushemy Botter & Lisi Herrebrugh (menswear), Paesi Bassi.

 

Premio Chloé e menzione speciale della giuria a Marie-Eve Lecavalier (womanswear), Canada.

 

Premio del pubblico della città di Hyères a Sarah Bruylant (womenswear), Belgio.

 

Accessori

 

Grand prix della giuria Swarovski  a Kate Fichard, Flora Fixy e Julia Dessirier (bijoux auditivi), Francia

 

Premio del pubblico della città di Hyères a Cécile Gray (bijoux), Francia

 

Fotografia

 

Grand prix della giuria a Eva O’Leary, «Spitting image», Usa

 

Premio della fotografia American Vintage a Sarah Mei Herman, «Xiamen», Paesi Bassi

 

Prix de la nature morte a Csilla Klenyanszki, Ungheria

 

Premio del pubblico della città di Hyères a Sanna Lehto, «Morphologies», Finlandia

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