Design Week

"Slice of Time": nendo ripensa il concetto di tempo per Officine Panerai

Inaugurata oggi, 4 aprile, l'installazione-evento "Slice of Time" ideata dallo studio di design nendo per Officine Panerai. Un progetto ispirato al concetto di tempo e alla sua interazione con il design, frutto della creatività di Oki Sato, fondatore dell'hub creativo giapponese, protagonista alla Design Week anche con una capsule collection realizzata per Jil Sander.

 

Dopo l'anteprima mondiale alla Design Week di Tokyo, "Slice of Time" approda a Milano durante il Salone del Mobile nei saloni affrescati di Palazzo Visconti, dove va in scena una metafora del trascorrere del tempo, che si materializza a partire da un guscio vuoto e trasparente a forma di orologio, che riprende i numeri e la cassa di forma squadrata, tipici di Officine Panerai.

 

Tramite un processo di estrusione, la scocca viene allungata fino a misurare otto metri e rappresenta il punto di partenza per la creazione di orologi unici, realizzati affettando l'elemento tubolare e destinati ai clienti. Le fasi della lavorazione avvengono all'interno di un atelier di forma circolare, a sua volta suddiviso in spazi circolari, che ricordano i meccanismi di un orologio.

 

Nel corso delle giornate della Design Week l'elemento tubolare si assottiglia per dare vita a segnatempo con spessori diversi, a seconda dell'ora in cui vengono realizzati.

 

«Trasformando il tempo in lunghezza - spiegano da Officine Panerai - nendo offre una prospettiva inedita sul concetto di tempo, sulla ciclicità delle fasi ma anche sulla relatività, espressa dai diversi spessori degli orologi».

 

Durante la settimana, nella showroom di Jil Sander in via Luca Beltrami, nendo è protagonista con un'installazione speciale battezzata "Objectextile" e con una capsule collection realizzata per la griffe, frutto della fusione tra lo stile minimal della label e quello di Oki Sato.

 

Nell'intervista rilasciata a Fashion, nella Shopping Guide in distribuzione in questi giorni, Oki Sato racconta del suo rapporto con la moda e il lifestyle: «Quando devo concentrarmi per far fluire le idee ho bisogno della massima tranquillità - spiega -. Per questo tendo a preferire i marchi dai colori uniformi e non legati ai trend di stagione. Ogni giorno indosso il medesimo outfit: camicia bianca, pantaloni neri, intimo e calze neri: ciò dà pace alla mia mente».

 

E prosegue: «Mi piace indossare collezioni per le quali faccio dei progetti, come Tod's, Camper, Theory, Cos, Kenzo o Jil Sander per riuscire a capirli meglio. Allo stesso modo vado spesso alla Rinascente di Milano, dove ho progettato l'interior design del quarto piano».

 

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