Dichiarazioni

Il sindaco Nardella vuole convincere Arnault a far restare Pucci a Firenze

Il sindaco di Firenze Dario Nardella non si rassegna all'idea che il marchio Emilio Pucci lasci la città per trasferire l'ufficio stile a Milano e lancia un appello a Bernard Arnault numero uno di Lvmh, dal 2000 proprietario della griffe: «Pucci senza Firenze perderebbe il suo valore più profondo».

 

Il primo cittadino del capoluogo lombardo si è detto intenzionato a contattare al più presto Arnault per convincerlo a fare dietro front e mantenere attiva la sede di Palazzo Pucci, dove fino ad oggi era operativo l'ufficio stile e dove lavoravano 50 dipendenti che saranno trasferiti.

 

«Sappiamo bene che Firenze è un valore aggiunto per tante aziende di moda - ha proseguito Nardella - e non si può dire che una città vale l'altra. Sono pronto a prendere i miei impegni nei confronti di Arnault e della proprietà se ci chiederanno impegni in questo senso».

 

Il primo cittadino ha cercato di mobilitare il mondo della moda, dicendosi dispiaciuto che la notizia del trasloco dalla città di origine a Milano di Pucci sia passato quasi sotto silenzio. «Sono pronto affinché questo non avvenga - ha concluso -. Aspetto Arnault a Firenze o altrove, se vorrà, per parlare con lui. Sono convinto che si potranno trovare soluzioni alternative».

 

Se l'incontro fra il politico e i rappresentanti di Pucci ci sarà, Nardella dovrà dare diverse garanzie, visto che secondo i rumors alla base della decisione di trasferire l'ufficio stile dal capoluogo toscano a quello lombardo ci sarebbe la carenza di infrastrutture che caratterizza Firenze.

 

 

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