Dichiarazioni

Maria Grazia Chiuri: «Io, Roma, Dior e la moda pop»

«Essere nata in una città come Roma mi ha permesso di affrontare con leggerezza anche Parigi. E poi l'esperienza da Fendi, realtà al femminile, è stata una palestra meravigliosa che mi ha aiutato quando sono arrivata da Christian Dior, dove mi è stato detto subito "sei in un'azienda femminile"».

 

È quanto ha dichiarato Maria Grazia Chiuri (prima donna alla guida della celebre maison francese) partecipando durante il weekend a un talk che si è svolto al Maxxi all'interno del calendario di Altaroma, in una sala troppo piccola per ospitare tutte le centinaia di giovani accorse in via Guido Reni per ascoltare dal vivo la stilista. «Roma è casa - ha esordito -  e ci torno molto volentieri, perché è piena di spunti creativi»

 

Il talk, giunto alla terza edizione, doveva sottolineare il valore della città eterna come luogo della creatività (in passato ne sono stati protagonisti Pierpaolo Piccioli e Giambattista Valli), si è aperto anche ad altri argomenti: il confronto Roma-Parigi, l'esperienza in Dior e- tema molto caro alla Chiuri - il ruolo femminile nella società.

 

«Quando sono arrivata da Dior - ha detto la designer - non avevo ben capito a che cosa andavo incontro: io sono così, un po' naif. Poi è arrivato il progetto della mostra sui 70 anni della maison, ho dovuto studiare tutti gli archivi e ho realizzato dove mi trovavo».

 

Sulla antica rivalità tra francesi e italiani sulla moda, Maria Grazia Chiuri, che prima di salire alla guida di Dior ha diretto la maison Valentino in tandem con Piccioli, getta acqua sul fuoco. «Non si tratta di una rivalità calcistica Francia-Italia. Meglio provare a imparare dagli altri».

 

«La moda italiana - ha proseguito - è molto più sartoriale, l'alta moda francese è molto più scenografica. Non voglio rinunciare a nessuna della due cose. Sto provando a metterle insieme spero funzioni».

 

«Ma c'è un'altra differenza - ha sottolineato ancora Maria Grazia Chiuri concludendo il suo intervento organizzato da Altaroma -. In Francia le istituzioni ti facilitano la vita, ti sostengono. Ed è giusto che sia così: la moda è pop ed ha una audience molto ampia. Con Silvia Venturini Fendi da anni stiamo provando a fare qualcosa a Roma. Ancora non ci siamo riuscite».

 

 

 

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