Digital Influencer Day

Best Digital Influencer: quattro premiati a Palazzo Mezzanotte

Paola Turani per il branding, Giulia Valentina per il lifestyle, Gianmaria Sainato per l'e-commerce e Oscar Branzani per la categoria retail sono i quattro vincitori del Best Digital Influencer award, assegnati oggi a Palazzo Mezzanotte, nell'ambito del Digital Influencer Day.

 

Cosa rende un influencer diverso e più apprezzato dagli altri? Trovare un punto di vista particolare, un approccio diverso, un canale prioritario, sono fra gli ingredienti più importanti. Lo dimostrano i quattro super-premiati all'incontro di oggi, 4 aprile, organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Tedesca ,in collaborazione con il nostro settimanale Fashion e presentati da Domenico Gravagno, fondatore di Ida Agency, specializzata in influencer marketing.

 

La prima premiata, Paola Turani, si è imposta nella categoria branding. «Fino a quattro-cinque anni fa ero una modella – ha raccontato -. Poi ho iniziato ad appassionarmi a Instagram, per condividere quello che mi piaceva». «Postavo le foto e le accompagnavo a pensieri personali – ha proseguito – e questo insieme è diventato un'arma vincente».

 

Attualmente Paola, scelta tra l'altro come testimonial di Morellato insieme a Michelle Hunziker, ha circa 500mila follower su Instagram, «ma per me sono le interazioni la cosa più importante: per esempio, dovevo scegliere un nuovo paio di occhiali e ho chiesto consiglio ai follower, che mi hanno risposto in 7.500, una cifra che non mi sarei aspettata». «Questo passatempo da circa un anno è diventato un lavoro – ha concluso – che mi gratifica molto più di quando facevo la modella: allora ero un volto su un book, ora quello che conta è la mia personalità».

 

Di Giulia Valentina, numero uno della sezione lifestyle, sono molto apprezzati la spontaneità l'approccio fresco e spontaneo, che le hanno permesso di avere una importante base di follower, oltre 270mila. «I migliori progetti che ho realizzato - ha spiegato - sono quelli nei quali le aziende mi hanno lasciata libera di esprimermi. Perché a mio avviso più le aziende vogliono controllare il contenuto e più il pubblico se ne accorge. Dal canto mio, comunque, sto imparando sempre più a collaborare con i brand».

 

Con i suoi 564mila follower, Gianmaria Sainato, sul gradino più alto del podio per la categoria e-commerce, è la dimostrazione che anche partendo da un presupposto completamente diverso si può avere grande successo.

 

«A differenza di molti colleghi ho iniziato questo percorso con una struttura ben precisa alle spalle - ha raccontato - che ha costruito il mio blog e i miei social account. E, sempre a differenza di molti colleghi, che strada facendo hanno abbandonato il blog, il mio va avanti per la sua strada, perché è ben indicizzato sui social network. I miei post sono mini-campagne, curate da un team di professionisti e concordate con le aziende. Non c'è nulla di amatoriale. Per un singolo post possono essere necessarie anche tre o quattro ore di lavoro».

 

Un anno fa è arrivata anche la linea di gioielli, che in pochissimi mesi ha venduto 2mila pezzi, a dimostrazione che l'influencer marketing funziona sia per veicolare le conversion che per generare traffico «2mila pezzi non sono pochi - ha tenuto a sottolineare Sainato - se si considera il prezzo a cui sono venduti».

 

Ultimo premiato della giornata, e numero uno nella sezione retail, è stato Oscar Branzani: ex calciatore di serie A, poi passato alla Tv, è approdato all'online con un successo dirompente (oltre 800mila follower su Instagram, con 15milioni di visualizzazioni settimanali), lanciando anche una linea di costumi da bagno, a riprova dell'importanza della notorietà sui social per promuovere i prodotti.

 

L'intuizione di Oscar: andare in giro per i punti vendita door to door a presentare la collezione ai negozianti. «Mia madre è stata per 30 anni proprietaria di un negozio di costumi da bagno e io i costumi ho deciso di crearli, non di venderli - ha spiegato -. Dal momento che avevo tanti riscontri con i clienti finali, tramite gli eventi, ho pensato di andare di persona in boutique. Ed è stato un successo. Se nel primo anno abbiamo venduto solo tramite e-commerce, al secondo anno abbiamo eguagliato questa cifra solo con i negozi».

 

Nella foto, da sinistra, Oscar Branzani, Giulia Valentina, Gianmaria Sainato e Paola Turani.

 

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