E-COMMERCE

Il Ticino punta sul digitale: in 600 all’evento di NetComm Suisse. In arrivo il Fashion Digital Lab

Oltre 600 esponenti del settore del digital e della moda hanno partecipato ieri, 18 aprile, a Lugano all’evento “eCommerce meets Fashion in the Ticino Fashion Valley 2016”, giunto alla seconda edizione e organizzato da NetComm Suisse, associazione svizzera degli operatori del commercio elettronico. Il convegno è stato l’occasione per lanciare Fashion Digital Lab, polo tecnologico, con sede a Lugano.

 

Per dar corpo al progetto Fashion Digital Lab, finalizzato a supportare lo sviluppo digitale delle aziende della moda, stanno scendendo in campo operatori pubblici e privati.

 

Fashion Digital Lab dovrebbe concretizzarsi in un building di circa 3mila metri quadri, in cui troverebbero sede la NetComm Suisse Digital Academy, un progetto formativo in collaborazione con l’Università della Svizzera Italiana (USI), per il quale è stata firmata una lettera di intenti con le autorità del Canton Ticino. Ma anche un Centro Ricerche privato, che lavorerà con l’Observatory NetComm Suisse.

 

Qui dovrebbero insediarsi inoltre i principali attori dell’ecosistema digitale a sostegno delle imprese del fashion, con un’area dedicata alle start up locali, sostenuta da PostFinance SA e Poste Svizzere.

 

«Fashion Digital Lab sarà un polo in cui far crescere in Ticino le expertise in ambito e-commerce, così da attrarre ulteriori brand e griffe internazionali della moda e del lusso - ha sottolineato Carlo Terreni, direttore generale di NetComm Suisse -. Il cantone diventa in questo modo un tassello fondamentale nel corridoio digitale tra Milano e Zurigo, proponendosi come “ponte” a totale supporto del progetto DigitalZurich2025».

 

L’intensa giornata di studio sul binomio moda ed e-commerce è stata introdotta da una ricerca di Stefania Saviolo, professore all’Università Bocconi di Milano, sulla “customer-centric trasformation” nel fashion e nel luxury. «Per mettere davvero al centro il consumatore è necessaria una rivoluzione culturale e organizzativa nelle aziende», è stato il messaggio forte lanciato dalla docente al convegno, riemerso a più riprese negli interventi dei protagonisti dei vari panel di discussione previsti dall’evento.

 

A Lugano, presso il nuovo centro Lac (Lugano Arte e Cultura), si è parlato del futuro dell’e-commerce nel fashion, delle potenzialità offerte dai big data e da un crm multichannel per creare una customer experience unica (panel moderato da Marc Sondermann, direttore di Fashion, media partner dell’evento), delle soluzioni logistiche per l’e-commerce, di come migliorare il conversion rate attraverso strategie mirate.

 

Focus anche sulle opportunità che l’e-commerce offre in mercati come la Russia e l’India, sull’aspetto delle risorse umane legate alle attività digitali e, infine, sul customer journey, il “viaggio” che il consumatore multi-canale compie prima di approdare all’acquisto. Tutti temi caldi per le imprese che non vogliono perdere il treno della rivoluzione in atto nel modo di fruire la moda.

 

Oltre a voler essere un terreno fertile su cui far crescere l’e-commerce, la Svizzera si rivela dinamica anche nei consumi online. Secondo gli ultimi dati dell’Observatory NetComm Suisse e della Ricerca Swiss e-Commerce Consumer Behaviour realizzata da ContactLab, nel 2015 il business sulla Rete ha superato nella Confederazione i 9 miliardi di franchi svizzeri, in aumento del 14% sull’anno precedente.

 

Gli online shopper elvetici sono 4,7 milioni (+12%) e la moda è al primo posto fra le categorie di prodotti più acquistati, con il 52% dei consumatori che nell’anno considerato hanno comprato almeno un articolo fashion, con una spesa media di 535 franchi svizzeri (nella foto, l'esterno del Lac).

 

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