ETICA

La Peta e otto stilisti emergenti agli studenti di moda: «Non usate la pelliccia»

La Peta (organizzazione no profit a sostegno dei diritti degli animali) ha scritto una lettera, insieme a otto stilisti inglesi emergenti, invitando gli aspiranti designer, studenti delle scuole di moda, a rifiutare le offerte provenienti dalle aziende che propongono loro l’uso della pelliccia nelle collezioni, in cambio della sponsorizzazione delle stesse.

 

La lettera è stata inviata alla Central Saint Martins di Londra e reca le firme, tra gli altri, di Hannah Weiland di Shrimps, Faustine Steinmetz, Vika Gazinskaya e Felder Felder. «Fortunatamente non c’è alcun bisogno di contribuire al barbaro trattamento degli animali praticato dall’industria delle pellicce per aver successo nel mondo della moda»: è il messaggio affidato alla missiva.

 

«I materiali etici sono più richiesti che mai - è scritto nella lettera - e il numero in crescita degli stilisti fur-free sulle passerelle internazionali è una chiara indicazione del fatto che è possibile essere coraggiosi quanto innovatovi e conquistare le fashion week senza nuocere agli animali».

 

La comunicazione della Peta è corredata da alcuni dati: secondo questa organizzazione, l’86% delle collezioni che hanno sfilato alla settimana della moda di Londra escludeva la pelliccia e sondaggi recenti mostrerebbero che il 95% dei consumatori britannici si rifiuta di indossare questo materiale.

 

 

 

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