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Dolce&Gabbana: prima volta dell’Alta Moda a Hong Kong, tra esclusività e social

La Cina è vicina per Dolce&Gabbana. Venerdì scorso (2 dicembre) la griffe ha fatto sfilare per la prima volta fuori dall’Italia l’Alta Moda e l’Alta Sartoria nella hall dello storico hotel Peninsula di Hong Kong.

 

Un evento a cui hanno partecipato più di 200 “happy few” asiatici ma che ha avuto anche un aspetto “inclusivo”, in linea con la volontà della maison di coinvolgere il largo pubblico: #dgloveshongkong è stato l’hashtag con cui lo show è stato amplificato sui social.

 

In pedana, indossati da modelle e modelli esclusivamente asiatici, sono saliti molti capi unici e irripetibili, particolarmente ricchi e sontuosi, «in lavorazione per l’alta moda di gennaio a Milano», hanno fatto sapere gli stilisti.

 

Ma come è nata l’idea di Hong Kong? «Rientrando dal giorno di Halloween a New York - ha rivelato al Corriere della Sera Domenico Dolce - ci siamo detti che sarebbe stato bello omaggiare la Cina con una sfilata esclusiva. Perché qui? È stato il nostro primo amore cinese. E poi è al centro di tutto, anche di altri mercati come Russia o Australia, tanto è vero che sono venute clienti da ovunque».

 

Di cifre del business in Cina lo stilista non vuole parlare. «Non chiedetemi i numeri - ha messo in chiaro - perché ho scelto da quattro anni di non occuparmene, da quando ho deciso per la “Revolution” e abbiamo cominciato l’alta moda. Voglio solo fare dei bei vestiti, perché questo vuole la gente da me». 

 

Dolce&Gabbana ha virato nelle ultime stagioni anche verso un approccio più democratico nella comunicazione e una profusione di video, foto e selfie tra la gente non sono mancati anche in questa occasione sui social network: «Questo è il nostro modo oggi di concepire la moda, andare verso il grande pubblico e non importa se non tutti possono acquistare questo o quel capo. Ci piace l’idea di farli entrare nel nostro mondo. Di fare vedere a tutti cosa è il nostro lavoro».

 

Per "An Italian tribute to the Oriental culture" Dolce&Gabbana si è ispirata al film di Bernardo Bertolucci "L'ultimo imperatore". Per le scenografie rose antiche e riproduzioni giganti di capolavori dell'arte italiana del 1500, da Leonardo a Caravaggio. Colonna sonora le più famose arie italiane.

 

 

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