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Milano Moda Donna al via: la star resta il Castello e la new entry il Palazzo della Ragione

Settantuno sfilate (di cui sei doppie), 53 presentazioni su appuntamento, per un totale di 131 collezioni dedicate al ready to wear donna della primavera-estate 2013. Sono questi i numeri di Milano Moda Donna. La kermesse - in programma dal 19 al 25 settembre - è stata presentata oggi in Comune con il presidente della Cnmi, Mario Boselli (nella foto), che ha espresso un augurio: "Dal prossimo anno si torni a sette giorni pieni di show".
Il calendario, infatti, è formalmente strutturato su sette giorni, ma soltanto i primi cinque sono "forti" e popolati dalle grandi griffe. Tra i big, ad aprire le danze è Gucci il mercoledì 19. A chiuderle Roberto Cavalli il lunedì 24 mattina. Lo show di Prada è fissato giovedì 20 settembre, Giorgio Armani la domenica 23, stesso giorno scelto da Dolce & Gabbana. Punto di partenza il fashion hub di palazzo Giureconsulti che si conferma nuovamente come cuore pulsante della rassegna, a cui si aggiungono quattro location per le sfilate: Palazzo Giureconsulti, Castello Sforzesco, Palazzo Clerici e, novità di questa edizione, Palazzo della Ragione. "Non c'è altra capitale della moda al mondo, tra New York, Londra e Parigi, che possa vantare tanti spazi artistico-storici così importanti, come Milano per le presentazioni" rivendica Boselli.
Alcuni momenti culturali completano il calendario. Si parte con la mostra "Gli anni '90 nelle copertine delle riviste di moda e società", che verrà inaugurata mercoledì 19 settembre, fino alla sfilata di beneficenza "Fashion kids for children in crisis onlus", che sarà aperta al pubblico martedì 25 settembre. Tornando al giorno dell'inaugurazione, in piazza Duomo Michelangelo Pistoletto presenterà "Il Terzo Paradiso per il manifesto di sostenibilità della moda italiana", la mostra che ricorderà il legame tra moda, arte ed eco-sostenibilità. Questa apertura della fashion week alla comunità rientra in un protocollo di intesa triennale siglato tra Cnmi e Comune di Milano, e che prevede in cambio della concessione delle location storiche l'impegno da parte delle istituzioni del fashion system di mettere a punto un calendario di eventi fruibile anche al grande pubblico.

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