Fashion Week

Milano Moda Donna chiude con un segnale forte sulla sostenibilità

Tra sfilate al top, in primis Gucci e Prada, nuovi designer, presentazioni ed eventi affollati di stampa, buyer e influncer, si chiude la settimana della moda milanese, con un bilancio del tutto positivo e un occhio di riguardo alla sostenibilità: uno dei temi più caldi del momento, affrontato da Camera Moda insieme a Sistema Moda Italia e ad altre associazioni di settore con un documento ad hoc.

 

Ieri sera, 29 febbraio, la Camera della Moda Italiana ha festeggiato la fine della fashion week, una delle migliori degli ultimi anni, con l’evento “A sustainable drink for a sustainable fashion”.

 

«A conclusione di queste giornate, che esprimono il valore di tutto il made in Italy (non a caso rappresentiamo il 41% della produzione europea e siamo tra i primi al mondo), puntiamo l’attenzione sulla sostenibilità, tracciando le linee guida sui requisiti eco-tossicologici per gli articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori, a servizio della filiera. Un impegno volto alla progressiva riduzione dell’utilizzo di gruppi di sostanze chimiche nel fashion system» ha detto il presidente di Cnmi Carlo Capasa.

 

Non una semplice riflessione, ma un documento realizzato con la collaborazione di Sistema Moda Italia, Fondazione Altagamma, Federchimica, Associazione Tessile Salute e Unic. Il primo risultato concreto del “Tavolo di Lavoro per la Sostenibilità”, presieduto da Capasa, a cui partecipano aziende come Ermenegildo Zegna, Gianni Versace, Giorgio Armani, Gucci, Loro Piana, Otb, Prada, Salvatore Ferragamo e Valentino.

 

«Abbiamo raggiunto oggi un obiettivo epocale per l’intera filiera della moda - ha commentato Claudio Marenzi, presidente di Smi - perché abbiamo gettato una base solida per avviare un dialogo con tutti gli stakeholder internazionali, nel segno della sostenibilità».

 

«È una necessità sentita non solo dal settore, ma soprattutto dal mercato - ha aggiunto Marenzi -. 50% dei millennial è infatti sensibile ai temi legati alla sostenibilità quando deve fare un acquisto e pertanto si tratta di un aspetto che va affrontato da tutti, da monte a valle». 

 

Ennio Capasa di Camera Moda ha sottolineato, infine, che l’impegno nei confronti della sostenibilità sarà a 360 gradi e riguarderà anche l’aspetto cultura e sociale, compresa la l’attenzione ai centri storici e alla ristrutturazione delle boutique.

 

Simbolo di tutto ciò è il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e di Città dell’Arte (nella foto, un’istallazione esemplificativa): un contributo che rappresenta l’impegno comune di imprenditori e artisti per uno sviluppo sociale ed economico in cui confluiscano arte, economia, cultura, educazione e, naturalmente, moda.

 

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