Fashion contest

Its chiude per mancanza di fondi. Barbara Franchin: «Ma non finisce qui»

«Abbiamo costruito il successo della piattaforma Its attorno al contest e all'evento, ma rappresentano solo la punta dell'iceberg»: così Barbara Franchin commenta la decisione sofferta di chiudere l'edizione 2017 della manifestazione che si svolge a Trieste. «Vogliamo concentrare i nostri sforzi nell'esplorare cosa c'è sotto la superficie e renderlo visibile a tutti».

 

La delusione si esorcizza con l'impegno e Barbara Franchin, fondatrice e direttrice di Its, guarda già avanti. Resta però il senso di vuoto lasciato da una manifestazione che ha attraversato con successo 15 anni di storia dello scouting di moda, raccogliendo in totale 16 milioni di euro, 80% dei quali da aziende private. «Tutti quelli che organizzano eventi e attività culturali sanno quanto sia raro», puntualizza.

 

Un'edizione di Its, secondo il budget prefissato dagli organizzatori, costa 1,5 milioni di euro, e questa volta il fundraising non è stato sufficiente per raggiungere la qualità e il livello garantito in passato dalla manifestazione.

 

Una macchina da guerra che in questo lasso di tempo ha contato l'iscrizione di migliaia di concorrenti provenienti da 1.500 scuole di 80 Paesi. Tra questi sono stati selezionati 550 finalisti che, sottolinea Franchin, «ora ricoprono posizioni di prestigio nel fashion business come Demna Gvasalia, Aitor Throup e Peter Pilotto». Un network che coinvolge influenti esponenti del mondo dell'arte, del fashion e del design, oltre ai 1.600 giornalisti di 36 nazioni

 

L'Archivio Creativo, infine, è un arsenale di 16mila portfolio, 30mila grafiche originali, più di 220 outfit, 120 accessori, 80 gioielli e oltre 700 progetti di fotografia.

 

Un patrimonio che non può andare disperso. «È una terra vergine e siamo curiosi di scoprire quello che porterà questo nuovo ciclo», spiega Barbara Franchin, che ovviamente non ipoteca il futuro. «Contiano in un rilancio», annuncia.

 

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