Fibre

Il lino protagonista di una mostra open air in Montenapoleone

Un campo di lino a Milano, in Montenapoleone: sarà protagonista di una scenografica installazione ideata dal designer Philippe Nigro e voluto dal Celc (Confederazione europea del lino e della canapa) per sensibilizzare il consumatore alle proprietà intrinseche della fibra nei diversi ambiti di applicazione.

 

La mostra Solo Lino inaugurerà la sera del 3 maggio e resterà aperta al pubblico fino all'11. Fra piazzetta Croce Rossa e San Babila saranno raccontate tutte le tappe del lino dalla coltivazione del seme al prodotto finito (abbigliamento ma anche biancheria per la casa, tessile tecnico, sport, interior design ed edilizia). A fare da filo conduttore, a cinque metri di altezza, saranno delle strisce di lino azzurre (colore del fiore del lino) collocate lungo la via del Quadrilatero, per un totale di 1.500 metri di tessuto.

 

Il progetto voluto dal Celc (Confederazione europea del lino e della canapa che accorpa circa 10mila aziende della filiera del lino, di 14 diversi Paesi) mette al centro della strategia di comunicazione il consumatore. In base ad alcune statistiche, infatti, solo il 12% dei consumatori italiani conosce l'origine agricola europea della fibra, che è prodotta principalmente in Normandia e nella zona di Amsterdam, ma vede l'Italia come primo Paese europeo di trasformazione.  

 

In molti forse non sanno che il lino è del tutto sostenibile. A differenza del cotone non ha bisogno di irrigazione (basta l'acqua piovana), non impiega prodotti chimici, prevede un ciclo abbastanza lungo (sei anni) di sfruttamento del terreno e della pianta si utilizza tutto. La filiera è interamente tracciata e certificata.

 

La fibra del lino europea mantiene il calore corporeo (quindi è indicata anche per capi invernali) è naturalmente isolante, anallergica e antibatterica. E lo stropiccio non è un difetto ma un pregio. «È il lino che vive», dicono gli addetti ai lavori.

 

Alla campagna di promozione del lino europeo hanno aderito anche gli esercenti dell'associazione Montenapoleone District, che unisce oltre 150 marchi del lusso, e altri negozi, soprattutto di tessile per la casa, di Milano e dintorni: nelle loro vetrine esporranno il claim "Amo il lino" (nella foto, lo schizzo del progetto di Nigro).

 

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