Giochi olimpici

Le divise americane a Sochi 2014 saranno made in Usa: parola di Ralph Lauren

Ralph Lauren si impegna a dialogare con l’industria e il governo per affrontare il tema del rafforzamento della produzione negli Stati Uniti e a realizzare nel Paese le uniformi del team Usa per le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici invernali del 2014”: è affidato a un comunicato stampa ufficiale della casa di moda, che veste gli atleti americani a Londra 2012, l’esito delle polemiche che sono divampate oltreoceano nei giorni scorsi.

 

Dopo decenni di globalizzazione, accordi di libero scambio e delocalizzazione in aree del mondo a minor costo di produzione, l’opinione pubblica americana si è infatti indignata di fronte alle divise “made in China”, disegnate da Ralph Lauren per la nazionale Usa ai Giochi Olimpici, e si è scoperta nazionalista. Una questione che si è estesa a macchia d’olio oltre gli States: dibattiti analoghi, complice probabilmente anche il difficile momento economico mondiale, ci sono stati anche in Spagna, Russia, Gran Bretagna e Irlanda.

 

Negli Stati Uniti la polemica ha indotto un gruppo di nove senatori democratici a impegnarsi per l’introduzione di una legge che imponga al Comitato Olimpico di vestire il team di alteti con capi prodotti esclusivamente in America. Di qui il pronunciamento di Ralph Lauren in merito: è troppo tardi per Londra, ma in vista dell’appuntamento di Sochi in Russia nel 2014 non si tradirà lo spirito nazionale.

 

 

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