Interviste

Capasa: «Tra sfilate, eventi e fiere la fashion week rispecchia un mercato in forma»

In un'intervista rilasciata a Fashion Carlo Capasa (nella foto), presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, si dice ottimista sulla fashion week al via domani, 20 settembre. «È il barometro del mercato - dice -. Il momento di forma di Milano coincide con quello del settore, che nel 2017 che toccherà gli 86 miliardi di euro, in crescita del 3%».

 

Nel lungo botta e risposta, Capasa evidenzia innanzitutto le buone notizie che arrivano dall'estero: «Stanno andando bene mercati come Cina, Russia e Corea del Sud».

 

Il bilancio del calendario è positivo, nonostante le polemiche per la decisione di sfilare off di Philosophy di Lorenzo Serafini e qualche defezione. «Ci sono tante novità e spunti di interesse: più di 60 sfilate, tra cui il debutto di Paul Surridge da Roberto Cavalli e quello di Lucie e Luke Meier da Jil Sander e gli show, per la prima volta, di Albino Teodoro, Brognano, The-Sirius e Ssheena».

 

Ribattendo a chi accusa il calendario di essere vecchio, il numero uno di Camera Moda invita a leggere attentamente il programma delle presentazioni. «è pieno di nomi tra i più cool del momento: marchi come La DoubleJ, Sara Battaglia, The Gigi, Giannico, Giuseppe di Morabito, Attico. Ormai la sfilata non è più considerata come l’unica opzione per chi vuol farsi notare».

 

Ma ciò che sta a cuore a Capasa è che «questa fashion week si sta arricchendo di contenuti, ben al di là delle oltre 60 sfilate e 80 presentazioni in programma dal 20 al 25 settembre».

 

Il merito è di nuove iniziative come i Green Carpet Fashion Awards, gli Oscar della sostenibilità fashion, assegnati dalla Camera Nazionale della Moda Italiana a stilisti e imprese che si siano impegnati sul fronte della sostenibilità, oltre che di altre iniziative "extra", come Milano XL.

 

«I Green Carpet Fashion Awards - spiega Capasa - saranno un po’ come la notte degli Oscar, con tutti i big della moda italiana presenti. Gli 11 premi previsti non saranno assegnati solo ai designer e ai marchi, ma a tutta la filiera».

 

Tra gli ospiti attesi, «ci saranno oltre a molti esponenti delle istituzioni anche Colin e Livia Firth, che ci ha aiutato a mettere in piedi questo evento su cui sono stati investiti oltre 2 milioni di euro (con uno stanziamento anche da parte di Ice, ndr), oltre a star come Helen Mirren e Julianne Moore».

 

Capasa fa notare che la moda made in Italy ha dato prova di un'attenzione maggiore di altre al tema della sostenibilità, ma che la strada da fare è ancora lunga.

 

«Non è che con questa iniziativa la Cnmi intende annunciare di essere 100% sostenibile - puntualizza - ma quello che vuole comunicare è di aver intrapreso un percorso concreto per ridurre l’impatto ambientale e sociale delle produzioni. Questi award, che ci auguriamo diventino un appuntamento annuale, sono uno strumento per raccontare questo impegno, che coinvolge tutta la filiera».

 

A proposito della lunga settimana della moda milanese, Capasa ricorda anche l'importanza di avere The Micam e Mipel per la prima volta dopo tanto tempo, a ridosso delle sfilate con l’ultimo giorno dei saloni degli accessori in coincidenza con l’apertura della settimana della moda.

 

«Trovo che sia strategico - conclude - anche perché queste fiere allungano la settimana della moda, senza però creare accavallamenti con le sfilate. Servirà a dare centralità alla città: ci sarà più gente, più a lungo. Prevedo anche ottime giornate per il retail».

 

Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion, datato 19 settembre 2017 e dedicato completamente a Milano Moda Donna e alle preview delle collezioni primavera-estate 2018.

 

 

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